Il giallo di crema

Fermato un amico di Sabrina Beccalli per il suo omicidio: è un 45enne cremasco

L'uomo per ora si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Fermato un amico di Sabrina Beccalli per il suo omicidio: è un 45enne cremasco
Crema, 20 Agosto 2020 ore 10:47

L’uomo fermato per l’uccisione e la distruzione di cadavere di Sarbina Beccalli è Alessandro Pasini, suo amico e vicino di casa, che per il momento non ha risposto ad alcuna domanda.

(In copertina Sabrina Beccalli con Alessandro Pasini in una foto tratta dal profilo Facebook di quest’ultimo)

Fermato e interrogato un amico di Sabrina

Sabrina è scomparsa da ormai più di 5 giorni, ma già nella serata di lunedì 18 agosto 2020 i Carabinieri hanno fermato un uomo, sospettato di uccisione e distruzione di cadavere. Si tratta di Alessandro Pasini, cremasco di 45 anni, residente come Sabrina in via Enrico Martini, nel quartiere San Bernardino, difficile quartiere popolare di Crema dove la violenza è purtroppo frequente.

L’uomo, con precedenti penali per droga e rapina, non ha fatto alcuna ammissione è si è avvalso della facoltà di non rispondere. Finora il 45enne, difeso dall’avvocato Paolo Sperolini, non ha risposto alle domande negando il codice Pin del proprio cellulare.

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Guidava l’auto di Sabrina

E’ lui l’uomo che da alcune ore è indiziato di questo crimine atroce: è stato infatti identificato alla guida della Panda rossa di Sabrina da alcune telecamere di sicurezza, poi trovava completamente distrutta dalle fiamme nei campi della frazione di Vergonzana nella notte tra sabato e domenica.

In base alle testimonianze dei residenti nella zona dove è stata ritrovata la carcassa dell’auto di Sabrina, nessuno avrebbe visto né sentito arrivare il veicolo, ma grazie alle telecamere dei varchi elettronici  si è potuto constatare che l’auto si sarebbe mossa nella notte tra il 14 e il 15 agosto (la notte precedente al ritrovamento) e al volante ci sarebbe stato proprio Pasini.

Continuano le ricerche della mamma 39enne

Le ricerche di Sabrina Beccalli continuano 24 ore al giorno nei casali e nelle roggie del cremasco, effettuate via terra con cani molecolari e volontari, ma anche anche con elicotteri e droni per avere occhi anche dall’alto.

I parenti di Sabrina, le sorelle Teresa e Simona e il fratello Gregorio, sono sempre presenti al campo base da cui sono partite le ricerche, ma più passano i giorni e le ore, più la loro speranza di rivedere la sorella viva si affievolisce. Fin da subito hanno pensato che potesse esserle successo qualcosa di grave sapendo che non avrebbe mai lasciato da solo suo figlio senza più farsi sentire, proprio lei che viveva per quel suo bambino adorato.

Quasi certamente il cane trovato carbonizzato nell’auto apparteneva al 45enne, ma si attende ora l’interrogatorio per saperne di più.

I fratelli non conoscono Pasini

Secondo quanto raccontato dai tre fratelli di Sabrina, nessuno di loro conoscerebbe Pasini. Eppure i due sarebbero amici da diversi mesi, se non anni, come dimostrano alcune fotografie pubblicate sul profilo dello stesso Pasini, risalenti al 1 settembre 2018 (come quella in copertina).

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