Operazione Scarface

Riciclaggio e ‘ndrangheta: sgominata la banda con base nel Bresciano, sequestri anche a Cremona VIDEO

In manette imprenditore del settore televisivo.

Cremona, 02 Novembre 2020 ore 16:19

Quattrordici arresti, di cui otto in carcere e sei ai domiciliari, cinque provvedimenti di obbligo di dimora e due sospensioni della funzione pubblica. Come riporta Prima Brescia, si è conclusa stamattina con l’arresto di Francesco Mura, imprenditore bresciano operante nel settore televisivo, una maxi operazione anti-mafia condotta dai Carabinieri di Brescia, denominata “Scarface”, che ha portato ad altre 20 misure cautelari.

Riciclaggio e ‘ndrangheta: sgominata banda con base nel Bresciano

L’indagine, durata 3 anni, ha impiegato 150 uomini ed era volta a smantellare un complesso sistema di riciclaggio: attraverso le emittenti televisive di Mura su canali locali e nazionali, le cui trasmissioni “davano i numeri” del Lotto, si emettevano fatture false o gonfiate. Il ricavato veniva poi “ripulito” con la connivenza di alcune tabaccherie, che segnalavano le ricevute del Lotto vincenti affinché la cosca potesse “versare” la vincita al possessore, salvo poi incassare denaro pulito dallo Stato. La ‘ndrina investiva anche e soprattutto nell’immobiliare, comprando all’asta ville fatiscenti o di soggetti in difficoltà e poi ristrutturandole “a nero”, intascando soldi puliti dagli sgravi previsti per le ristrutturazioni e dai ricavati della vendita degli immobili.

Sequestri anche a Cremona

La maxi operazione ha portato a una serie di sequestri immobiliari e di valuta, per un valore totale di circa 25 milioni di euro, quali proventi di attività illecita. Sono stati sequestrati: 3 ville di pregio (di cui 1 in Costa Smeralda, 1 in località Poggi di Imperia e 1 a Erbusco – BS), 4 appartamenti (di cui 1 a Bardonecchia – TO, 2 a Imperia e 1 a Rovato – BS) e 2 negozi nel bresciano; 39 fabbricati e 14 terreni, alcuni dei quali situati nelle province di Cremona e Caserta, di cui 6 società (di cui 5 televisive e una per servizi finalizzati alla gestione di tabacchi/ricevitorie); 2 licenze commerciali (tabaccheria/ricevitoria); 4 veicoli (di cui 1 Porsche Macan, una Mercedes GLA, 1 Mini Cooper e uno scooter BMW C650 Sport); 36 conti correnti in Italia per un ammontare di 1,5 milioni di euro; 400mila euro in denaro contante, rinvenuti all’esito delle perquisizioni domiciliari. Seguiranno ulteriori accertamenti patrimoniali anche su conti correnti esteri.

Inoltre, presso l’abitazione di uno dei destinatari della misura cautelare in carcere, all’esito della perquisizione domiciliare, è stata rinvenuta e sequestrata una pistola clandestina, marca CZ modello VZOR, cal. 7,65 completa di due serbatoi e 70 colpi dello stesso calibro. In ragione della detenzione dell’arma, la citata persona è stata anche tratta in arresto in flagranza del reato di detenzione di arma clandestina.

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