Continuano le indagini

Giallo Crema: in uno scritto la versione di Pasini sulla morte di Sabrina

L'uomo si trova in carcere con l'accusa di omicidio volontario.

Giallo Crema: in uno scritto la versione di Pasini sulla morte di Sabrina
Crema, 11 Settembre 2020 ore 15:32

Giallo Crema: in uno scritto la versione di Pasini sulla morte di Sabrina Beccalli, la 39enne di Crema scomparsa il giorno di Ferragosto.

Giallo Crema: in uno scritto la versione di Pasini sulla morte di Sabrina

Continuano le indagini sulla morte di Sabrina Beccalli, la 39enne di Crema di cui si sono perse le tracce nella giornata di Ferragosto. Dopo la rivelazione shock degli esiti degli esami sulle ossa rinvenute nell’auto carbonizzata della donna, ora uno scritto potrebbe rivelare cosa sia veramente successo nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2020. Una sorta di lettera-memoriale che Alessandro Pasini, indagato per l’omicidio della donna, ha scritto su consiglio del suo avvocato, Paolo Sperolini, e dove racconta tutto quello che ricorda di quanto accaduto nell’appartamento della ex fidanzata, in via Porto Franco.

Nuove tracce di sangue

Appurato che i resti trovati nell’auto siano umani, e quindi quasi sicuramente di Sabrina, ora resta da accertare cosa abbia causato la morte della donna. Pasini continua a sostenere che la 39enne sia deceduta a seguito di un’overdose dopo un festino a base di eroina e cocaina. Ma dai sopralluoghi effettuati dai Ris nell’appartamento non vi sarebbero tracce di droga. Ma anzi, altre indiscrezioni, parlano del rinvenimento di sangue anche sul pianerottolo e lungo le scale della palazzina. E nonostante le tracce siano state lavate accuratamente, il Luminol, ne ha evidenziate in abbondanza. Più di quante ne siano state trovate in bagno, dove Pasini, afferma di aver trovato Sabrina priva di vita.

Uccisa per aver rifiutato le avances

Secondo la Procura, Sabrina è stata uccisa per aver rifiutato le avances di Pasini. E sempre per lo stesso motivo, l’uomo avrebbe anche tranciato i tubi del gas, nella speranza di provocare un’esplosione. Ora si attendono gli esiti del Dna per avere la certezza che quei resti bruciati nell’auto appartengano proprio alla 39enne. E forse, solo allora, la povera Sabrina potrà finalmente trovare pace.

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