CRONACA

Finto carabiniere raggira un’anziana: 45enne arrestato sulla Paullese

Recuperati gioielli per 60mila euro e disposta la custodia cautelare in carcere

Finto carabiniere raggira un’anziana: 45enne arrestato sulla Paullese

È ritenuto responsabile di furto aggravato il 45enne, residente in un’altra regione e con precedenti di polizia, fermato dai militari dell’Aliquota Operativa di Crema, il quale a Montodine avrebbe inscenato la truffa del finto carabiniere e del finto furto commesso da un parente della vittima.

La presenza sul territorio

L’azione di controllo del territorio messa in campo dai Carabinieri della Compagnia di Crema, rafforzata nelle ultime settimane con un potenziamento mirato dei servizi, ha prodotto un nuovo risultato significativo. Le pattuglie sono state infatti intensificate nelle fasce orarie più esposte ai reati contro il patrimonio, quelle maggiormente sfruttate dai malviventi per mettere a segno furti e truffe ai danni di persone anziane e vulnerabili.

Proprio come nel caso della truffa del finto carabiniere. La cosiddetta truffa della finta rapina o del finto furto funziona così: un individuo che si spaccia per carabiniere telefona alla vittima e sostiene che sia necessario consegnare gioielli e denaro presenti in casa per effettuare un presunto controllo.

Una truffa che segue sempre lo stesso copione: squilla il telefono e dall’altra parte un uomo, spacciandosi per un carabiniere, racconta di un presunto furto o di una rapina legata a un familiare della persona contattata. Con questa scusa, il truffatore chiede di consegnare oro, gioielli e contanti a un finto militare incaricato di “verificarne la provenienza”. Una tecnica che, nonostante gli appelli alla prudenza, continua a colpire soprattutto gli anziani.

Truffata un’80enne

I fatti risalgono alla mattina di martedì 10 febbraio 2026, a Montodine, quando poco dopo le 13 la centrale operativa dei Carabinieri di Crema ha ricevuto una richiesta di intervento da parte di una 80enne del posto, affermando di essere stata derubata dei suoi averi più preziosi.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la vittima ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso da parte di un interlocutore che si spacciava per un carabiniere, il quale le comunicava che il figlio aveva commesso un furto di oggetti preziosi, seguendo quindi lo stesso modus operandi.

Il truffatore ha poi riferito alla vittima che l’avrebbe raggiunta a casa per prelevare l’oro che possedeva e mostrarlo al giudice così da controllarne la provenienza. Dopo aver confermato al telefono di possedere oggetti in oro, la donna ha ricevuto la visita del falso carabiniere.

Su sua richiesta ha disposto tutti i gioielli sul tavolo, permettendogli di raccoglierli in una busta prima di allontanarsi dall’abitazione. Solo in seguito, parlando con un vicino di casa, ha capito di essere stata vittima di una truffa e ha contattato i Carabinieri.

Truffatore fermato sulla Paullese

Il servizio di controllo del territorio già attivo ha permesso ai Carabinieri di intercettare l’auto del presunto responsabile, fermata sulla SP 415 Paullese mentre era diretta verso Milano. Il conducente, alla guida di un veicolo a noleggio, ha fornito spiegazioni poco credibili e si è mostrato nervoso e agitato.

Durante la perquisizione, i militari hanno trovato in uno zaino decine di oggetti in oro – quadretti con medaglie, collane, catenine, bracciali, orologi, orecchini, spille, anelli e fedi nuziali – oltre a un portatessere con l’intestazione “Ministero della Difesa”, verosimilmente usato per spacciarsi per un appartenente all’Arma.

Portatessere con l’intestazione “Ministero della Difesa”

Nel frattempo una pattuglia dei Carabinieri ha raggiunto l’abitazione dell’anziana vittima, accompagnandola poi in caserma a Crema per formalizzare la denuncia. In quell’occasione la donna ha riconosciuto parte dei preziosi recuperati, circa 60.000 euro di valore, che le sono stati immediatamente restituiti. Gli altri oggetti, ritenuti compatibili con un’ulteriore truffa, sono stati sequestrati.

Scatta l’arresto

Il 45enne fermato è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Cremona fino all’udienza dell’11 febbraio, quando il GIP ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, rinviando la decisione definitiva all’11 marzo.