Emergono nuovi sviluppi sul caso del 45enne ritenuto responsabile di furto aggravato, fermato dai militari dell’Aliquota Operativa di Crema, il quale a Montodine avrebbe inscenato la truffa del finto carabiniere raggirando un’anziana 80enne.
Secondo quanto ricostruito, la refurtiva rinvenuta comprendeva anche il bottino proveniente da un altro furto commesso a Milano ai danni di una 79enne.
La truffa del finto carabiniere
Come vi avevamo già riportato, nella mattina di martedì 10 febbraio 2026, a Montodine, poco dopo le 13, la centrale operativa dei Carabinieri di Crema aveva ricevuto una richiesta di intervento per una truffa messa in atto ai danni di una signora 80enne.
La truffa, commessa dal 45enne residente in un’altra regione, aveva seguito la classica dinamica del finto carabiniere, che contatta la vittima fingendo il coinvolgimento suo o di un parente in reati commessi sul territorio, chiedendo poi la consegna di beni di valore per “risolvere” la situazione.
80enne truffata
Come nel caso della truffa a Montodine, la vittima 80enne era stata contattata dal falso carabiniere, il quale le comunicava che il figlio aveva commesso un furto di oggetti preziosi, seguendo quindi lo stesso modus operandi. Il truffatore aveva riferito alla vittima che sarebbe passato a casa per ritirare l’oro e mostrarlo a un giudice per verificarne la provenienza.
Dopo aver confermato al telefono di possedere gioielli, la donna ha ricevuto la visita del falso carabiniere, che le ha fatto disporre tutto l’oro sul tavolo e lo ha raccolto in una busta prima di allontanarsi. Solo parlando con un vicino ha capito di essere stata truffata e ha avvisato i Carabinieri.
Successivamente, dopo la segnalazione ricevuta, il truffatore è stato fermato sulla SP415 Paullese, mentre era diretto verso Milano. Durante la perquisizione, i militari hanno trovato in uno zaino decine di oggetti in oro e un portatessere con l’intestazione “Ministero della Difesa”, usato per spacciarsi per un appartenente all’Arma.
I militari hanno quindi recuperato la refurtiva, in parte riconosciuta dalla vittima 80enne, per un valore di 60mila euro in gioielli. Il 45enne è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Cremona fino all’udienza dell’11 febbraio, quando il GIP ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
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Truffa alla 79enne
Grazie alle indagini svolte, i militari sono riusciti a risalire alla proprietaria del rimanente bottino: si tratta di una 79enne di Milano che nella giornata del 9 febbraio era divenuta vittima di una truffa. Utilizzando lo stesso modus operandi, il 45enne aveva contattato la donna spacciandosi per un carabiniere, fingendo questa volta che l’auto della vittima fosse stata utilizzata per compiere un furto in gioielleria.
Facendo leva sull’impatto emotivo della notizia, l’uomo avrebbe poi raggiunto la sua abitazione nel quartiere Forlanini per prendere i gioielli di cui avrebbe controllato la provenienza. Successivamente, dopo essersi accorta della truffa, la 79enne aveva sporto denuncia presso la Stazione Carabinieri di Milano Rogoredo.
Grazie alla collaborazione con i militari di quella stazione, i Carabinieri di Crema sono riusciti a risalire alla proprietaria della refurtiva rimanente, poi mostrata alla 79enne, che ne ha confermato la proprietà.