Un furgone rubato durante il weekend a un’azienda di Palazzo Pignano è stato ritrovato dai Carabinieri a Dovera con portiere e blocchetto forzati. A bordo sono state rinvenute anche le targhe trafugate a un’auto a Casaletto Vaprio.
Furgone rubato ritrovato a Dovera
Una pattuglia in servizio di controllo del territorio, le portiere spalancate di un mezzo fermo all’ingresso di un fondo agricolo e la rapida scoperta di un furto di cui la vittima non si era ancora neppure accorta. Si sono svolti così i fatti che il pomeriggio del 21 settembre 2026, intorno alle 13.30, hanno portato i Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco a recuperare un furgone rubato a Palazzo Pignano e abbandonato nel comune di Dovera.
Il controllo lungo la Vecchia Paullese
Durante le consuete attività di perlustrazione nelle aree rurali e lungo le principali arterie stradali della zona, i militari dell’Arma hanno notato il veicolo parcheggiato in posizione anomala lungo la via Vecchia Paullese. A destare immediato sospetto sono state le condizioni del mezzo: oltre alle portiere anteriori lasciate aperte, il portellone posteriore si presentava chiaramente forzato e il blocchetto di accensione appariva gravemente danneggiato.
La scoperta del furto
Dai primi accertamenti effettuati sul posto tramite le banche dati delle forze dell’ordine, il furgone non risultava ancora inserito tra i veicoli da ricercare. I Carabinieri hanno quindi deciso di contattare direttamente l’intestatario del veicolo, il titolare di un’azienda con sede a Palazzo Pignano. Solo a quel punto l’imprenditore ha effettuato una verifica presso la propria attività, scoprendo che durante il fine settimana ignoti avevano forzato il cancello carraio principale del piazzale per poi sottrarre il furgone.
A bordo targhe rubate
I successivi approfondimenti svolti all’interno del vano di carico hanno fatto emergere un ulteriore elemento di rilievo: i militari hanno infatti rinvenuto un paio di targhe automobilistiche risultate rubate da una vettura che la legittima proprietaria aveva lasciato in sosta a Casaletto Vaprio.
L’ipotesi degli investigatori
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il mezzo sarebbe stato nascosto temporaneamente nella vegetazione a margine della strada per essere poi impiegato come base d’appoggio per successivi colpi da mettere a segno ai danni delle attività produttive e commerciali del Cremasco. Al termine di tutti i rilievi fisici e tecnici, sia il furgone che le targhe sono stati formalmente restituiti ai rispettivi proprietari.