la speranza

Coronavirus, intubato a 18 anni: “Mattia in lieve miglioramento, accendiamo una candela per lui”

Lo studente si trova ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell'Ospedale Maggiore di Cremona.

Coronavirus, intubato a 18 anni: “Mattia in lieve miglioramento, accendiamo una candela per lui”
Cronaca Cremona, 30 Marzo 2020 ore 15:22

Il provveditore di Cremona: “Mattia in lieve miglioramento, accendiamo una candela per lui”. Il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale invita tutti a un momento di raccoglimento domani alle ore 20 per lo studente 18enne ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Maggiore.

Coronavirus, intubato a 18 anni: “Mattia in lieve miglioramento, accendiamo una candela per lui”

“Le condizioni di Mattia stanno facendo registrare lievi, ma incoraggianti miglioramenti. Per questo motivo, con l’intenzione di assecondare questi importanti segnali, invito tutti con il cuore ad osservare un momento di raccoglimento domani sera, 31 marzo 2020, alle ore 20”.

È l’appello del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Cremona, Fabio Molinari, per accompagnare fuori dall’incubo lo studente 18enne ricoverato da due settimane nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore per una polmonite da Covid-19.

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Una candela per Mattia

“Mi permetto di chiedere a tutti di accendere una candela per testimoniare la propria vicinanza a Mattia e a tutti coloro che, come lui, stanno affrontando una battaglia per la vita; senza voler mancare di rispetto al Vescovo, che ha tutta la mia stima ed il mio affetto, mi farebbe piacere che nelle Chiese di Cremona le luci restassero accese nella notte di domani, segno di quella luce divina di cui tutti abbiamo bisogno. E, senza voler sovrapporre il mio ruolo a quello delle autorità di sicurezza, sarei contento se una rappresentanza delle volanti delle forze dell’Ordine si trovassero nella Piazza del Comune e facessero brevemente risuonare le loro sirene, per contrapporre al suono del dolore, che le ambulanze ci fanno continuamente ascoltare, il suono della sicurezza e della speranza”.

“Con questi piccoli ma significativi segni vorrei far sentire la nostra città vicina a Mattia e a tutti coloro che sono con lui nel medesimo reparto e anche negli altri ospedali della nostra Provincia. Mattia è il simbolo di una lotta che tanti stanno conducendo: giovani, donne, uomini, genitori, zii, nonni. E, nello stesso tempo, vorrei trasmettere un segnale di vicinanza e di incoraggiamento ai tanti medici ed infermieri che si prodigano con grande sacrificio, tenendo fede fino in fondo al Giuramento di Ippocrate”.

Il dirigente dell’Ust è in contatto quotidiano con la madre di Mattia, la signora Ombretta, che sta vivendo l’ansia dell’attesa con grande coraggio: “Rivolgiamo tutti un pensiero a Mattia – sottolinea Molinari -. Facciamolo anche per la sua mamma”.

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