Attualità
Il 10 febbraio

Caro energia, a Cremona si spengono le luci sulla facciata di Palazzo Comunale

Il Comune di Cremona aderisce all’iniziativa promossa dall’ANCI e Autonomie Locali Italiane.

Caro energia, a Cremona si spengono le luci sulla facciata di Palazzo Comunale
Attualità Cremona, 09 Febbraio 2022 ore 10:17

Caro energia, il 10 febbraio, dalle 20 alle 20,30, niente luci sulla facciata di Palazzo Comunale: il Comune di Cremona aderisce all’iniziativa promossa dall’ANCI e Autonomie Locali Italiane

Caro energia, a Cremona si spengono le luci sulla facciata di Palazzo Comunale

Il Comune di Cremona aderisce all’iniziativa promossa da ANCI e da Autonomie Locali Italiane finalizzata a sensibilizzare il Governo sull’emergenza causata dall’aumento dei costi dell’energia. Cremona, per l’occasione, ha deciso di spegnere, giovedì 10 febbraio, dalle 20 alle 20,30, l’illuminazione artistica della facciata di Palazzo Comunale.

Si tratta di un’azione simbolica con l’obiettivo quello di spingere il Governo a mettere in atto misure concrete contro l'impatto della crisi energetica e dell'insostenibile caro bollette sui costi che gravano su famiglie, imprese, servizi pubblici e di pubblico interesse e, naturalmente, sui bilanci degli Enti Locali, che rischiano di essere costretti a ridurre i servizi essenziali ai cittadini, non riuscendo a garantire nei propri bilanci le coperture necessarie per sostenere i consumi energetici.

Il 10 febbraio

Anche il Comune di Cremona, così come stanno facendo anche altri Enti Locali, grazie anche allo sforzo ingente del PNRR, è impegnato a ridare slancio alla nostra città per garantire il miglior futuro del nostro territorio, ma gli ingenti costi che gravano sul bilancio pubblico, imprese e famiglie, generano difficoltà che rischiano di compromettere i benefici futuri. Da qui la decisione di aderire all’iniziativa del 10 febbraio insieme a tanti altri Comuni della Lombardia e dell’Italia tutta, così da inviare un segnale forte per fare comprendere a quali rischi si va incontro senza un sostegno adeguato che possa coprire almeno gli aumenti previsti in questi mesi.

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