Il violento maltempo di venerdì scorso ha provocato gravi danni al patrimonio storico e culturale di Cremona, colpendo Duomo, Torre Civica, diverse chiese e il Teatro Ponchielli. I Vigili del Fuoco sono al lavoro per la messa in sicurezza, mentre Regione Lombardia assicura il proprio sostegno alla città per la valutazione e il ripristino dei beni danneggiati.
Maltempo a Cremona
Il violento maltempo che ha colpito Cremona ha lasciato pesanti conseguenze anche sul patrimonio monumentale e culturale della città. La forza del nubifragio, accompagnato da forti raffiche di vento e grandine, ha provocato danni al Duomo, alla Torre Civica e a diversi edifici religiosi, coinvolgendo anche il Teatro Ponchielli.
A fare il punto sulla situazione è l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, che ha espresso vicinanza alla comunità cremonese e assicurato l’impegno di Regione Lombardia per sostenere la città nella fase di verifica e messa in sicurezza dei beni danneggiati.
Danni al Duomo e alla Torre Civica
Tra i luoghi maggiormente colpiti dal maltempo ci sono alcuni dei simboli più riconoscibili di Cremona. La sommità di una delle torrette del Duomo è crollata, mentre la grandine ha danneggiato i vetri del rosone. Pesanti conseguenze sono state segnalate anche alla Torre Civica del Palazzo Comunale.
“Il violento nubifragio che in queste ore ha investito Cremona ha ferito la città e raggiunto il suo cuore monumentale. È crollata la sommità di una delle torrette del Duomo, la grandine ha danneggiato i vetri del rosone e la Torre Civica ha riportato gravi danni. Sono luoghi nei quali Cremona riconosce la propria storia e che appartengono al patrimonio dell’intera Lombardia”, ha affermato Francesca Caruso.
Colpite diverse chiese e il Teatro Ponchielli
Il bilancio dei danni è ancora in fase di aggiornamento. Le prime verifiche hanno però evidenziato criticità anche in numerosi altri edifici di valore storico e religioso.
“Il quadro è ancora in aggiornamento – prosegue Caruso – ma le prime verifiche documentano danni diffusi. Oltre alla Cattedrale e alla Torre Civica del Palazzo Comunale, risultano colpite le chiese di San Luca, Sant’Ambrogio e dei Santi Marcellino e Pietro, il convento dei Frati Cappuccini e altre strutture diocesane. Secondo le prime segnalazioni, al Teatro Ponchielli si sono infrante le vetrate del foyer ed è entrata acqua nei locali”.
Il maltempo ha dunque interessato una parte significativa del patrimonio culturale, artistico e religioso cremonese, rendendo necessari sopralluoghi e interventi specifici per valutare l’entità delle conseguenze e garantire la sicurezza degli edifici.
La vicinanza della Regione alla comunità cremonese
L’assessore regionale alla Cultura ha sottolineato come i danni non riguardino soltanto singoli edifici, ma luoghi profondamente legati alla storia e alla vita quotidiana della città.
“Non siamo davanti al danneggiamento di un singolo monumento – sottolinea l’assessore – ma a un evento che ha interessato una parte significativa del patrimonio storico, artistico e religioso della città. Cremona è una delle capitali culturali della Lombardia, conosciuta nel mondo per la musica, la liuteria e la ricchezza dei suoi beni. La Cattedrale e il Palazzo Comunale si fronteggiano in una piazza che rappresenta da secoli il cuore civile e religioso della città”.
E proprio il legame tra questi luoghi e la comunità viene richiamato da Caruso:
“Questi edifici non fanno da sfondo a Cremona – evidenzia -: ne scandiscono la vita. Nel Duomo e nelle chiese la comunità si raccoglie, al Ponchielli ascolta musica, in piazza del Comune cittadini e visitatori si incontrano ogni giorno. Il loro danneggiamento tocca la vita dei cremonesi, oltre al valore storico e artistico dei beni colpiti”.
Il pensiero ai feriti e alle famiglie
Nel suo intervento, l’assessore ha rivolto innanzitutto un pensiero alle persone coinvolte dall’ondata di maltempo e a chi ha subìto danni.
“Il primo pensiero – aggiunge Caruso – va alle persone rimaste ferite, alle famiglie che hanno subìto danni e a tutta la comunità cremonese. Ringrazio i Vigili del fuoco, la Protezione civile, i soccorritori, le Forze dell’ordine, gli operatori sanitari, i tecnici e i volontari impegnati negli interventi e nella messa in sicurezza degli edifici”.
Vigili del Fuoco al lavoro in tutta la provincia
Intanto proseguono gli interventi dei Vigili del Fuoco in diversi punti della provincia di Cremona. Le squadre sono impegnate soprattutto nella rimozione di alberi e rami pericolanti, nella messa in sicurezza di coperture danneggiate e di elementi strutturali che potrebbero rappresentare un pericolo.
Tra le operazioni effettuate c’è ovviamente anche quella al Duomo di Cremona, dove i Vigili del Fuoco hanno lavorato per mettere in sicurezza le parti dell’edificio interessate dai danni provocati dal maltempo.
Attualmente sono 361 gli interventi ancora in coda e 8 quelli in svolgimento. Il dispositivo di soccorso è stato ulteriormente potenziato per consentire lo smaltimento delle numerose richieste. Sono attualmente impegnate 10 squadre ordinarie dedicate all’emergenza, alle quali si aggiungono 2 squadre di partenza per garantire la continuità del soccorso tecnico urgente sul territorio.
Operano inoltre 5 mezzi specialistici tra ATRID e autoscale, un’autogrù proveniente dal Comando di Lodi e 2 vetture con funzionari tecnici per il coordinamento delle operazioni. È inoltre in arrivo da Brescia il GOS – Gruppo Operativo Speciale, che contribuirà alle attività con mezzi e personale specializzato.
Le operazioni dei Vigili del Fuoco proseguiranno senza interruzione, dando priorità alle situazioni che presentano maggiori condizioni di rischio per la popolazione e alla messa in sicurezza delle aree interessate.
Valutazione dei danni
La fase successiva sarà quella della ricognizione puntuale dei danni. Saranno necessari sopralluoghi accurati per verificare le condizioni degli edifici e definire gli interventi necessari, soprattutto per quanto riguarda i beni sottoposti a tutela.
“Regione Lombardia – garantisce l’assessore – seguirà con la massima attenzione l’evoluzione della situazione e, nell’ambito delle proprie competenze, sarà al fianco della città, delle istituzioni locali e degli enti preposti alla tutela. Serviranno sopralluoghi accurati, una stima attendibile dei danni e interventi affidati a professionalità specializzate”.