IL LUTTO

Addio a Massimo Stassano, morto improvvisamente l’ideatore di Soncino Fantasy: aveva 63 anni

Il creatore della celebre manifestazione fantasy è morto nella notte tra il 12 e il 13 giugno in ospedale a Voghera dove era stato ricoverato d'urgenza dopo un malore improvviso

Addio a Massimo Stassano, morto improvvisamente l’ideatore di Soncino Fantasy: aveva 63 anni

Massimo Stassano, ideatore della manifestazione Soncino Fantasy, è morto a 63 anni nella notte tra il 12 e il 13 giugno 2026 dopo un malore improvviso. Considerato un organizzatore visionario e riservato, ha lasciato un segno importante nel panorama degli eventi fantasy europei, con manifestazioni di grande richiamo (foto di copertina: a sx Massimo Stassano e Giovanni Todaro nel 2025).

Addio a Massimo Stassano

Massimo Stassano, 63 anni, è morto nelle prime ore del 13 giugno 2026 dopo un improvviso malore. Il 63enne, noto soprattutto per aver creato Soncino Fantasy, è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale di Voghera, dove è deceduto intorno alle 3 del mattino. Da tempo, secondo quanto riferito, soffriva di gravissimi problemi cardiaci.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tra quanti lo avevano conosciuto e avevano collaborato con lui nel corso degli anni. Stassano era considerato una figura centrale nel panorama delle manifestazioni a tema storico e fantasy, un settore nel quale aveva lasciato un segno molto forte.

Il creatore di Soncino Fantasy

Il nome di Massimo Stassano è legato in modo indissolubile a Soncino Fantasy, manifestazione che nel tempo è diventata una delle più grandi e curate d’Europa nel suo genere. L’evento ha richiamato, edizione dopo edizione, un pubblico numerosissimo, distinguendosi per l’attenzione ai dettagli e per la qualità dell’organizzazione.

Secondo chi ha lavorato con lui, Stassano aveva una visione precisa e rigorosa di ogni progetto. La sua capacità di costruire eventi complessi e di grande richiamo lo aveva reso un punto di riferimento, nonostante il carattere schivo e spesso difficile.

Il ricordo di Giovanni Todaro

Tra le testimonianze più sentite c’è quella del giornalista Giovanni Todaro, che lo conosceva da oltre quarant’anni e con il quale aveva collaborato più volte. Todaro lo ha descritto come un uomo “geniale” e “straordinariamente accurato nelle scelte, capace di trasformare ogni iniziativa in un successo.

Nel suo ricordo emerge anche il lato più umano e contraddittorio di Stassano: un carattere riservato, talvolta conflittuale, ma profondamente dedito al proprio lavoro.

“Collaboravamo, litigavamo, ci riappacificavamo”, ha raccontato Todaro, sottolineando come, nonostante le difficoltà, tra i due fosse nato un legame sincero.

Stassano, secondo il racconto di chi gli è stato vicino, viveva quasi esclusivamente per le sue manifestazioni. Non aveva più parenti stretti e, a quanto riferito, nemmeno veri amici, ma era riuscito comunque a lasciare un’impronta forte in chi aveva incrociato il suo percorso.

Todaro ha ricordato anche un episodio toccante:

“Si potrà non crederci”, racconta il giornalista, “ma questa notte, intorno alle 2, mi sono svegliato di colpo. Massimo mi è balzato in mente in modo nitido, nonostante fossimo fisicamente lontani e non ci incontrassimo ormai da un anno. Non sono più riuscito a riprendere sonno. Solo più tardi ho capito che, in quegli stessi identici minuti, Massimo se ne stava andando per sempre”.

L’ultimo saluto

Nei prossimi giorni Massimo Stassano sarà sepolto nella cappella di famiglia del cimitero di Viguzzolo, in provincia di Alessandria, il paese in cui era nato e dove aveva vissuto a lungo. Con lui scompare una figura singolare e controversa, ma anche profondamente legata al mondo degli eventi spettacolari e alla passione per l’immaginario fantasy.