Non ce l’ha fatta l’autotrasportatore che nella giornata di ieri, mercoledì 21 gennaio 2026, è rimasto travolto dal carico di mais che trasportava. Nonostante i numerosi tentativi messi in atto dal personale medico per salvargli la vita, l’infortunio lavorativo verificatosi a Dovera gli è costato la vita.
Infortunio lavorativo a Dovera
Quella che sarebbe dovuta essere una semplice giornata di lavoro si è presto trasformata in tragedia per il 30enne, straniero e dipendente di una ditta estera, che nel primo pomeriggio di ieri è rimasto schiacciato sotto il carico di mais del tir.
Un possibile errore tecnico è ciò che avrebbe generato lo scarico improvviso di granaglie – contenute nel silos – che hanno poi iniziato a cadere su di lui, seppellendolo per il grande volume e l’elevato peso.
La richiesta di soccorso è scattata intorno alle 14:30, dopo l’arrivo del 30enne in via Antonio Barni a bordo del tir, il quale ha poi iniziato a scaricare il carico da solo, finendo sommerso dallo stesso. Era riuscito a chiedere aiuto prima di rimanere sepolto dalle granaglie e perdere conoscenza. I lavoratori presenti presso la Cascina Santa Rita, dove si trova l’azienda Cereali Santa Rita, che si occupa della lavorazione ed essiccazione dei cereali, erano intervenuti cercando di liberarlo e chiamando parallelamente i soccorsi.
Il trasporto in ospedale
Il personale sanitario giunto sul posto per prestare le prime cure ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso, che lo ha poi trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in condizioni critiche – con traumi multipli – e già in pericolo di vita. I tentativi di soccorso però non sono bastati per salvarlo: il 30enne è morto poco dopo in ospedale.
Presso la Cascina erano intervenuti i Carabinieri di Rivolta d’Adda e il personale dell’ATS Val Padana per prendere i rilievi del caso, ricostruire la dinamica esatta dei fatti ed escludere eventuali responsabilità.