di Marco Ravara
La Juvi Ferraroni cerca il riscatto domenica alle 18 sul campo di Caserta, dopo tre sconfitte consecutive, in uno scontro diretto tra squadre ancora a caccia dei primi punti. Gli oro-amaranto di coach Cardani dovranno migliorare l’approccio alla gara e la tenuta difensiva, mentre resta da valutare l’impiego del nuovo playmaker Justin Robinson.
Juvi Ferraroni, tre sconfitte in tre partite
Per i tifosi, la Juvi Ferraroni ha intrapreso la “strada giusta”. Eppure la compagine di coach Cardani ha infilato ad inizio campionato la serie negativa di tre sconfitte in altrettanto gare. Queste sono giunte dopo tre positive prestazioni contraddistinte da un buon basket apprezzato dai tifosi, da tanta determinazione e spirito di squadra combattente.
C’è infatti, la consapevolezza di avere allestito un sodalizio capace di competere contro avversarie anche di primo piano. C’è il rammarico per aver perso almeno un paio di occasioni per intascare il successo. Va rivisto l’approccio al match, in difesa si concede troppo così da essere costretti poi a rincorse che sul piano fisico e psicologico, lasciano il segno. Di conseguenza non ci sono più le forze per correre in campo come si vorrebbe e nel finale la lucidità viene meno. Si mostra la reazione, si cambia ritmo al match ma non è sufficiente.
Da rimarcare in modo positivo il lavoro da play di Lorenzo Maspero chiamato a sostenere responsabilità superiori a quelle inizialmente previste. E’ l’unico playmaker di ruolo a disposizione e ogni partita deve affrontare avversari più fisici, che lo pressano sulla ricezione e sui blocchi. È un ottimo cambio, probabilmente uno dei migliori del campionato in quel ruolo, ma oggi sta giocando 32 minuti con tutto il playmaking della squadra sulle spalle. Marco Restelli si è adattato a situazioni di ruoli “non propriamente suoi” e sta realizzando dalla lunga distanza con successo.
Ora la società ha ingaggiato per sostituire temporaneamente l’infortunato play titolare Corvalan, Justin Robinson. Non si sa ancora se potrà essere utilizzato a lungo nella trasferta di Caserta in quanto deve recuperare sul piano fisico, essendo fermo dalla primavera scorsa. Dopo aver finito la stagione a Roseto non ha mai giocato in Bosnia, nonostante avesse firmato. È un playmaker, abituato ad aver sempre la palla in mano: ci sono equilibri e aggiustamenti che richiedono tempo. Ha grande talento individuale, nelle letture e nella costruzione dei tiri ma va gestito bene.
Il prossimo match
Il prossimo impegno (domenica 18 ottobre 2026 alle 18) sarà a Caserta, prima della successiva trasferta infrasettimanale a Milano. In Campania sarà una sfida diversa dalle precedenti, perché metterà di fronte due squadre ancora alla ricerca dei primi punti. Caserta, tra le mura di casa è pericolosa in quanto sostenuta da un caloroso pubblico. E’ una squadra costruita per salvarsi. La pressione sarà un fattore da entrambe le parti. Per gli oro-amaranto si tratta di un esame di maturità, contro una formazione che venderà carissima la pelle. Barbante e compagni dovranno avere da subito un approccio migliore di quello avuto contro Livorno, soprattutto dal punto di vista difensivo. A disposizione dell’esperto coach Lino Lardo ci sono Nwaofom, Stable Terry, Hadzic, Laganà, Brambilla, Sperduto, Lo Biondo, Noble, Jelen Henry, Seck, Jaron Johnson, D’Argenzio.