La Juvi Ferraroni incassa a Livorno la quinta sconfitta nelle ultime sei partite, crollando nel terzo quarto dopo un buon avvio e pagando i falli dei lunghi. Ora la trasferta di Milano contro l’Urania diventa decisiva per rilanciare la stagione.
Biemme Libertas Livorno-Juvi Ferraroni: 90-77
Parziali 15-19, 40-44. 66-57
Biemme Libertas Livorno: Fantoni, Woodson 19, Tiby 21, Valentini 6, Filloy 7, Possamai 7, Piccoli 10, Tozzi 16, Filoni 4. Genti, Giubinelli e Isotta ne. All. Diana.
Juvi Ferarroni Cremona: Bartoli 13, La Torre, Allinei 12, Barbante 2, Zugno 7, Vecchiola 5, Panni 11, Bortolin 8, Garrett 14, McConico 5. Di Croce ne All. Bechi.
La Juvi Ferraroni ha incassato mercoledì scorso a Livorno contro la Biemme Libertas Livorno la quinta sconfitta nelle ultime sei gare disputate. I toscani si sono imposti per 90-77. I cremonesi hanno disputato primo e secondo quarto in modo positivo; hanno guadagnato 5-6 punti margine tenuti comunque sotto controllo dai locali. Questi in ritardo 44-40 all’intervallo, hanno poi cambiato marcia nel terzo periodo. Gli oroamaranto si sono caricati parecchio di falli, in particolare i lunghi Barbante (4) e Bortolin (3) con assente Del Cadia per un problema al piede. Approfittando di questo, nella Biemme si sono messi in luce Woodson e Tybe che insieme a Tozzi, hanno prodotto un parziale di 15-2 che ha loro consentito di prendere in mano il comando delle operazioni. 66-57 al 30’. Nell’ultimo periodo Cremona ha provato a recuperare qualcosa ma al 37’ il team di coach Bechi era a meno 15 ed i giochi erano fatti. Non c’è tempo per leccarsi le ferite, per capire gli errori commessi in quanto il campionato prosegue a ritmo incessante.
Il prossimo incontro
Sabato 29 novembre 2025 (inizio ore 20.30) la Juvi Ferraroni sarà di scena a Milano contro la Wegreenit Urania e, questa volta un passo falso sarebbe fatale. La vittoria è obbligata. I Wildcats sono squadra tosta, con mentalità combattente, da affrontare con la massima intensità e concentrazione. E ben organizzata, solida e che gioca un basket estremamente efficace. Ha sempre tanta carica agonistica e lo evidenzia nei momenti chiave o quando pare aver difficoltà adottando un sistema di gioco “confuso ma controllato” che crea problemi all’avversario non facendolo ragionare.
I milanesi sono in fondo alla classifica ma hanno tutte le intenzioni di risalire. Da pochi giorni hanno ingaggiato il play croato Rogic per dare più profondità al reparto guardie rossoblu. Si sta ancora integrando negli schemi di coach Marco Cardani ma qualcosa delle sue capacità ha già mostrato. Nel team milanese elementi di spicco Alessandro Gentile, Amato Lupusor Sabatini, D’almeida Cavallero, Taylor, l’ex juvino Morgillo e Rashed. La Wegreenit Urania si presenterà all’Allianz Cloud Arena di Milano “più riposata” rispetto agli oroamaranto: ha infatti posticipato il match infrasettimanale del turno scorso a Cividale il 10 dicembre per convocazione in nazionale del giocatore friulano Ferrari. Sicuramente questo rappresenta un vantaggio dei padroni di casa sul piano fisico e psicologico. La Juvi Ferraroni, invece, deve fare i conti con stress psicologico e dispendio di energie.
Marco Ravara