Approvata in Aula la Relazione conclusiva della Commissione d’inchiesta su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro istituita dal Consiglio regionale della Lombardia. Il documento, frutto di oltre due anni e mezzo di audizioni e approfondimenti, contiene nove raccomandazioni rivolte al Governo e ventuno di competenza regionale, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, controlli, formazione e coordinamento istituzionale per contrastare l’emergenza degli infortuni.
Dalla formazione sulla carta al Safety by Design: la nuova cultura della prevenzione
La Relazione propone una nuova visione della cultura della sicurezza, intesa non come adempimento burocratico ma come valore aziendale condiviso e investimento strategico per competitività e qualità del lavoro. Tra i concetti chiave introdotti figura il “Safety by Design”, ovvero l’integrazione della sicurezza fin dalle fasi di progettazione di ambienti, processi produttivi e strumenti di lavoro. Ampio spazio è dedicato poi alla formazione: si chiede di renderla continua, interattiva, contestualizzata e orientata alla pratica, superando l’approccio formale oggi prevalente, che prevede corsi standardizzati, talvolta interamente online, con verifiche finali poco incisive e difficilmente in grado di accertare l’effettiva comprensione dei contenuti e la reale acquisizione delle competenze operative.
Per la Commissione, l’assenza di momenti di confronto, simulazione e addestramento pratico legato ai rischi del singolo contesto lavorativo è una criticità ed un limite che diventa ancora più evidente nel caso dei lavoratori di origine straniera, per i quali la barriera linguistica può compromettere la piena comprensione delle norme di sicurezza e delle procedure da adottare. L’obiettivo indicato nella Relazione è quindi quello di passare da una formazione certificata sulla carta a una formazione realmente efficace, con aggiornamenti periodici, verifiche sostanziali dell’apprendimento, percorsi mirati sui rischi concreti e un’attenzione particolare alla dimensione linguistica e interculturale.
In questa prospettiva, la sicurezza non viene più considerata un obbligo da assolvere, ma una competenza da costruire e mantenere nel tempo. Particolare attenzione è riservata anche alle micro e piccole imprese, che spesso incontrano maggiore difficoltà nell’implementare misure di protezione e percorsi formativi adeguati.
Le parole del presidente Samuele Astuti
«L’obiettivo imprescindibile è arrivare a zero vittime», ha spiegato il presidente della Commissione d’inchiesta, Samuele Astuti (PD), evidenziando la necessità di tradurre le indicazioni in scelte concrete e continuative.
Sottolineando anche come una parte del lavoro fatto era già presente nelle Legge approvata la scorsa settimana: «La Legge 132 che è stata approvata pochi giorni fa, recepiva già un pezzo del lavoro che avevamo fatto e condiviso con l’assessore Tironi che a sua volta avevo inserito all’interno della norma degli spunti nati nella sessione d’inchiesta».
La Relazione infatti si inserisce nel solco della legge approvata all’unanimità lo scorso gennaio per il potenziamento della formazione in materia di salute e sicurezza, che prevede un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro per il triennio 2025-2027. Approvato inoltre un ordine del giorno per l’istituzione di una Commissione speciale permanente che dia continuità al lavoro svolto.
Il discorso della vicepresidente Silvana Snider
Sulla stessa linea di Astuti anche la vicepresidente Silvana Snider (Lega), che ha richiamato l’attenzione sul dato degli infortuni mortali tra i lavoratori stranieri e sull’importanza di potenziare l’insegnamento della lingua italiana come strumento di integrazione e prevenzione.
«In alcuni settori gli incidenti ancora ci sono, bisogna continuare a lavorarci, in particolare il settore delle costruzioni. La Relazione fa emergere quali sono i settori più delicati, su cui c’è bisogno di più lavoro; ma fa emergere anche come Regione Lombardia stia lavorando bene, la prova sta nell’ultimo DDL approvato in consiglio quasi alla sua totalità. C’è esigenza di continuare questo lavoro e io spero vivamente si formino degli intergruppi, per tenere alta questa questione e portare la cultura della sicurezza nelle scuole come partenza».
Le raccomandazioni per la Regioni
Le ventuno raccomandazioni regionali riguardano, tra l’altro, il potenziamento delle attività ispettive delle ATS, il rafforzamento del coordinamento territoriale, un sistema di accreditamento e monitoraggio degli enti formatori, incentivi per piani mirati di prevenzione, maggiore tracciabilità delle filiere negli appalti e l’introduzione di moduli obbligatori su salute e sicurezza nei percorsi scolastici e universitari. Prevista anche la sperimentazione del fascicolo sociale e lavorativo del cittadino e un report semestrale affidato a Polis-Lombardia per monitorare i dati sugli infortuni.
Qui l’elenco dei punti relativi
- Potenziamento del personale ispettivo, sanitario e di prevenzione
- Maggiore Coordinamento tra enti ispettivi e istituzioni
- Mediazione linguistica e potenziamento dei corsi di lingua italiana per i lavoratori stranieri
- Sistema di formazione e controllo sulla qualità dei corsi
- Promozione della Cultura della sicurezza e sensibilizzazione
- Innovazione e digitalizzazione per la sicurezza
- Partecipazioni dei lavoratori
Nove suggerimenti per il Governo in tema di sicurezza
A livello nazionale, la Commissione auspica interventi su nove ambiti strategici: assunzioni straordinarie di personale ispettivo e sanitario nei settori ad alto rischio, revisione e semplificazione normativa, campagne strutturate per la cultura della sicurezza, digitalizzazione con piattaforma nazionale per il tracciamento formativo, riforma del sistema di accreditamento degli enti e maggiore partecipazione dei lavoratori alla progettazione delle politiche di prevenzione.
Qui l’elenco dei punti relativi:
- Potenziamento della Vigilanza e Sanità
- Semplificazione e Supporto alle PMI
- Cultura della Sicurezza e Prevenzione Partecipata
- Digitalizzazione e Tecnologie Emergenti
- Riforma della Formazione Esperienziale
- Inclusione e Mediazione Linguistica
- Partecipazione Attiva e Ruolo degli RLS/RLST
- Valorizzazione del Tecnico della Prevenzione
- Educazione alla Sicurezza nelle Scuole