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Regione rimborsa il tampone solo se sei positivo, Piloni (PD): “Non essere infettivi non è una colpa”

"È un disincentivo bello e buono, che nasconde forse la volontà di non far emergere la dimensione reale del contagio in Lombardia".

Regione rimborsa il tampone solo se sei positivo, Piloni (PD): “Non essere infettivi non è una colpa”
Cremona, 26 Maggio 2020 ore 11:23

Regione rimborsa il tampone solo se sei positivo, Piloni (PD): “È assurdo che un cittadino venga punito perché non è più infettivo”.

Regione rimborsa il tampone solo se sei positivo

L’Istituto superiore di sanità ha stabilito che se un cittadino effettua un test sierologico e questo è positivo, deve sottoporsi anche al tampone naso-faringeo, per essere certi che non sia ancora contagioso.

“Un’ottima decisione, ma noi dobbiamo sempre distinguerci – lamenta Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd –: Regione Lombardia, nel recepire questa direttiva, ha stabilito che, nel caso in cui un cittadino effettui il test sierologico in regime privato e abbia esito positivo, rimborserà il costo dell’esame del tampone, ma solo in caso che anche quest’ultimo sia positivo”.

Per Piloni “è l’ennesima riprova che Regione Lombardia non crede ai test diffusi e che persevera nella strategia sbagliata. È assurdo che un cittadino venga punito perché non è più infettivo. Il messaggio che la Regione dà ai cittadini che hanno avuto sintomi e che non sono stati visitati da nessuno, o che devono tornare al lavoro a contatto con colleghi e pubblico, ma anche a quelli che sono stati a contatto con persone malate, è che se vogliono proprio fare il test devono sapere che se lo devono pagare. E se per caso nel frattempo sono guariti, si devono pagare pure il tampone. È un disincentivo bello e buono, che nasconde forse la volontà di non far emergere la dimensione reale del contagio in Lombardia”.

Mozione urgente

Insomma, per il consigliere Pd, “prima la Giunta ha aperto di malavoglia la possibilità di fare i test sierologici a tutti i cittadini, partendo in grandissimo ritardo, ora se ne sta lavando le mani”. Il Gruppo dem sul tema di test e tamponi ha presentato una mozione urgente che non è ancora stata trattata, con cui impegna la Regione a cambiare strategia, facendosi direttamente carico della sorveglianza sanitaria.

Agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale

“Diecimila nuovi ettari di verde in più in Lombardia entro il 2035. È la proposta di legge che abbiamo presentato lo scorso novembre e che in queste settimane sta cominciando finalmente a prendere piede”, lo fa sapere Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd, spiegando che la norma che va a modificare il testo unico in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale, è stata inserita nella prima legge di revisione normativa ordinamentale del 2020.

“È stato accolto, inoltre, un mio emendamento che prevede una scaletta di priorità – spiega il consigliere dem –: la definizione degli interventi finanziabili quali boschi, siepi, filari, aree umide, marcite, aree di regimazione delle acque, rinaturalizzazione del reticolo idrico; mantenimento e valorizzazione della produttività agricola e della sua qualità; ove possibile, il coinvolgimento di Ersaf, Distretti rurali e Consorzi forestali; le previsioni delle pianificazioni forestali vigenti; la messa in atto, infine, di azioni non previste nell’ambito di altre misure di sostegno”.

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