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Dote scuola, dalla Lombardia 9 milioni di euro. Piloni (Pd): "Ci hanno dato ascolto"

"Non possiamo che essere soddisfatti".

Dote scuola, dalla Lombardia 9 milioni di euro. Piloni (Pd): "Ci hanno dato ascolto"
Politica Cremona, 29 Settembre 2021 ore 17:12

Nove milioni di euro da Regione Lombardia per la dote scuola. Piloni (Pd): "Ci hanno dato ascolto".

Dote scuola, dalla Lombardia 9 milioni di euro

“Non possiamo che essere soddisfatti: dopo il grosso aiuto arrivato in questi mesi alle famiglie italiane dal Governo, grazie alla nostra azione in consiglio regionale, la Giunta Fontana ha dovuto trovare le risorse occorrenti per finanziare tutti, cioè oltre 9 milioni di euro di fondi propri, da mettere sulla Dote Scuola.

A questo punto, ci auguriamo che le 1.669 richieste della provincia di Cremona che erano state ammesse, ma non finanziate, ricevano tutte un contributo per l’acquisto di libri di testo, materiale didattico, tecnologia”, è soddisfatto Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd, Gruppo che per primo aveva denunciato il problema che si era venuto a creare quest’anno con la misura a sostegno degli studenti.

In sostanza, la parte dotale riferita al materiale didattico non aveva abbastanza fondi per soddisfare tutte le richieste e in Lombardia 45mila famiglie ammesse non avevano ricevuto un euro.

“Quando l’assessore regionale all’Istruzione ha risposto alla nostra richiesta di chiarimenti ha detto che in alcune province quasi il 50 per cento dei richiedenti non aveva ricevuto i finanziamenti del bando. Una di queste province, con il 37,10 per cento, era proprio quella di Cremona. E noi avevamo prontamente sollecitato la Giunta a intervenire – prosegue Piloni –. Soprattutto, l’errore quest’anno era stato quello di aver tenuto aperto il bando per un periodo più breve del solito.

Ma il problema vero stava nel fatto di non aver postato a bilancio più risorse proprie, adeguandosi anche ai fondi aggiuntivi messi in campo in questi mesi dagli ultimi governi e destinati alle scuole per sostenere con strumenti digitali le famiglie sprovviste e meno abbienti”. Pochi giorni dopo, Regione ha aggiunto gli stanziamenti mancanti.