Televisione

L’eredità delle Olimpiadi per la Lombardia: se ne parla su Telecity con “Economia&Territori”

L'assessore Sertori e Alberto Arrighi di QC Terme ospiti della trasmissione. Focus su Bormio e Alta Valtellina dopo i Giochi

L’eredità delle Olimpiadi per la Lombardia: se ne parla su Telecity con “Economia&Territori”

Al centro della nuova puntata di “Economia&Territori” c’è l’eredità economica e territoriale lasciata dalle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. In particolare, si è parlato di come il grande evento abbia ridisegnato le traiettorie di sviluppo del territorio lombardo e delle strategie per trasformare il successo olimpico in un modello di crescita duratura, in onda su Telecity. In studio presente come sempre il direttore editoriale Maurizio Cattaneo. La trasmissione è andata in onda sul canale 13 in Lombardia e sul nostro canale nazionale, il 61.

Gli ospiti della puntata

A dialogare con il direttore Cattaneo due protagonisti del sistema territoriale lombardo. Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, che ha illustrato la visione istituzionale per capitalizzare il momento olimpico. Alberto Arrighi, direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali di QC Terme, ha portato il punto di vista imprenditoriale su come trasformare la visibilità in opportunità concrete.

Visibilità globale e nuovi mercati

Il punto di partenza della puntata è stato il salto di visibilità internazionale generato dall’esperienza olimpica, che ha aperto mercati nuovi e inattesi: dagli Stati Uniti al Giappone, passando per una serie di Paesi che, grazie all’eco globale dell’evento, hanno scoperto e iniziato a frequentare il territorio lombardo con uno sguardo diverso.

La puntata ha approfondito come questa esposizione mediatica planetaria possa tradursi in flussi turistici stabili e investimenti duraturi, superando la logica dell’evento per costruire una competitività strutturale.

Bormio e Alta Valtellina: un sistema montano competitivo

Un focus particolare è stato dedicato al futuro dell’Alta Valtellina e di Bormio come sistema montano competitivo a livello internazionale. Il dialogo tra Regione e imprese ha offerto una chiave concreta su come trasformare un grande evento in un processo strutturale di sviluppo, con attenzione alla destagionalizzazione, alla qualità dell’offerta e alla capacità di attrarre investimenti e occupazione stabile.

Si è discusso di quali strategie servono per mantenere alta l’attrattività dopo i riflettori olimpici e di come consolidare il posizionamento del territorio sui mercati internazionali del turismo montano di qualità.

Le domande chiave per il futuro

La puntata ha provato a tirare le fila su alcune domande fondamentali: cosa resta davvero dopo le Olimpiadi? Come si capitalizza un picco di visibilità globale? Quali strategie servono per trasformare un evento in un volano stabile di sviluppo? Quali opportunità si aprono per imprese, turismo e comunità locali? Risposte che devono tenere conto anche del conflitto scoppiato da pochi giorni tra Iran e USA, situazione che sta influenzando fortemente il mercato globale energetico e su cui si sono soffermati l’assessore Sertori, avendo tra le sue deleghe le Risorse energetiche, e Arrighi, ponendo il suo focus sulle ricadute sul turismo.

Uno sguardo al futuro, dunque: non solo celebrazione di un successo, ma riflessione su come farlo diventare un modello di crescita territoriale duratura, con benefici concreti per le imprese e le comunità montane lombarde, tenendo sempre sullo sfondo lo sguardo puntato alla situazione geopolitica mondiale.