Sul maxi schermo Nasdaq

Da Cremona a New York: una filiale americana per Oleificio Zucchi

La storica azienda cremonese celebra 210 anni dalla fondazione consolidando la propria presenza sul mercato USA.

Da Cremona a New York: una filiale americana per Oleificio Zucchi
Economia Cremona, 09 Dicembre 2020 ore 16:57

Una filiale americana per Oleificio Zucchi: l’azienda cremonese decide di consolidare la propria presenza negli Stati Uniti, dando avvio ad un ambizioso progetto di crescita sul vasto territorio americano.

Da Cremona a New York: una filiale americana per Oleificio Zucchi

Oleificio Zucchi guarda con fiducia al futuro e scommette sul mercato statunitense, primo mercato estero per l’export in crescita dell’azienda, annunciando l’apertura di una propria filiale a New York: Zucchi 1810. In un momento storico così complesso e in costante evoluzione, l’azienda cremonese decide di consolidare la propria presenza negli Stati Uniti, dando avvio ad un ambizioso progetto di crescita sul vasto territorio americano.

Affidando il progetto statunitense alla guida di Franco Denari, manager di grande esperienza nello sviluppo del made in Italy – in particolare food – all’estero, Zucchi intende, infatti, partire dalla nuova filiale per dare avvio a una articolata strategia di sviluppo con l’obiettivo di aumentare la presenza e il posizionamento del marchio negli Stati Uniti, incoraggiando nel contempo una più diffusa e approfondita cultura gastronomica e nutrizionale, caratterizzata da quei valori che costituiscono il successo dell’azienda anche in Italia: qualità, trasparenza e sostenibilità. La strategia riguarderà i canali tradizionali quali ristorazione e retail con una progressiva estensione dell’offerta sui canali digitali.

Il retail

Circa il canale retail, in particolare, gli obiettivi della filiale si fonderanno su quattro punti cardine: ampliamento della distribuzione su scala nazionale, consolidando i rapporti esistenti con importanti partner retail; presidio progressivo di ogni singolo Stato americano, creando relazioni e collaborazioni con i distributori locali; costruzione di sinergie e partnership con i retailers “premium”, specializzati in particolare  nei prodotti di alta qualità e made in Italy; investimenti nella digitalizzazione e vendita online per creare un vero contesto omnichannel, che metta i consumatori al centro e offra loro diversi punti di contatto con il brand.

Ristorazione

Per quanto riguarda la ristorazione, è il canale che, in particolare negli Stati Uniti, ha sofferto più di tutti, e che in questa fase di graduale ripartenza si trova ad affrontare un profondo ripensamento della propria offerta. Un cambiamento difficile, che presenta però nel contempo anche grandi opportunità: la pandemia, infatti, costringendo gli americani a cucinare di più in casa, ne ha modificato fortemente le abitudini di consumo alimentare, spostando l’attenzione su aspetti qualitativi e nutrizionali fino ad oggi rimasti in secondo piano e su una maggiore ricerca di contenuti esperienziali nel consumo dei pasti. Proprio in quest’ottica, Oleificio Zucchi è pronto a supportare il food service in questo nuovo approccio, fondato sulla ricerca di materie prime d’eccellenza, e sull’alto valore aggiunto della tradizione alimentare italiana anche in termini salutistici. Zucchi 1810 già lavorando a fianco dei ristoratori per supportarli nella costruzione di nuovi contenuti ed esperienze gastronomiche, in grado di coinvolgere e allo stesso tempo formare i clienti sulla cultura dell’olio e della buona tavola.

“È in questo profondo cambiamento culturale che l’unicità di Zucchi si rivela una carta vincente: investendo nella diffusione della cultura dell’olio, l’azienda ha fatto della trasparenza e della sostenibilità i suoi capisaldi, e si è posta da subito come partner affidabile ed esperto”, commenta Franco Denari, Executive Chairman di Zucchi 1810, “Raccontando la nostra storia, vogliamo portare i consumatori americani a sviluppare una maggiore consapevolezza dei prodotti che utilizzano, spronandoli a ricercare l’eccellenza sotto tutti i punti di vista e a concepire il cibo come esperienza a 360 gradi.”.

“In questa fase cruciale per le abitudini di consumo alimentare, è importante per noi cogliere la sfida del mercato americano, scegliendo un ruolo da protagonisti attivi e promuovendo il made in Italy. Il territorio è da sempre strategico per Oleificio Zucchi e, il crescente interesse per i temi di sostenibilità e di qualità del prodotto, ci hanno spinto a investire su nuove relazioni e nuovi approcci con i player locali”, aggiunge Alessia Zucchi, Amministratore Delegato di Oleificio Zucchi. “Facciamo un grande in bocca al lupo al nostro team US, che ha già dimostrato di saper raggiungere importanti risultati durante il difficile periodo del lockdown, per questa nuova ed entusiasmante avventura”.

Sul maxi schermo Nasdaq

Oleificio Zucchi ha scelto di annunciare questo grande passo dal cuore di New York: Times Square. Qui, proprio nel giorno della riapertura dei ristoranti e locali, il logo Zucchi è stato presente per 15 minuti sul maxi schermo Nasdaq: un gesto simbolico per mostrare il proprio sostegno in una giornata fondamentale per il food service e per l’economia della città.

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