ECONOMIA DOMESTICA

Cremona tra le province più stabili: inflazione al 2,0% e rincari sotto controllo

Aumenti moderati per energia e trasporti, mentre la spesa alimentare cresce leggermente oltre la media nazionale

Cremona tra le province più stabili: inflazione al 2,0% e rincari sotto controllo

Cremona si conferma tra le province italiane meno colpite dall’ondata inflattiva nazionale, mantenendo un aumento dei prezzi più contenuto rispetto ai principali capoluoghi monitorati dall’Unione Nazionale Consumatori. L’elaborazione sui dati Istat di aprile 2026 colloca infatti il territorio cremonese nella fascia bassa della graduatoria dei rincari, evidenziando una dinamica dei prezzi più stabile e un impatto relativamente moderato sul potere d’acquisto delle famiglie.

Pur registrando variazioni differenziate tra i vari comparti merceologici, Cremona mostra una capacità di assorbire le pressioni inflazionistiche esterne con maggiore equilibrio rispetto ad altre aree del Paese.

La classifica generale della spesa aggiuntiva per le famiglie

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato la graduatoria dei centri urbani italiani che registrano i maggiori incrementi per il costo della vita. La ricerca, diffusa a Roma il 16 maggio 2026, analizza l’impatto dei rincari energetici causati dalle tensioni geopolitiche internazionali, ridefinito come effetto Iran. Il monitoraggio si concentra su tre macro-voci di spesa che gravano sui bilanci familiari: la fornitura di energia elettrica e gas, l’utilizzo dei mezzi di trasporto privati e l’acquisto di prodotti alimentari e bevande analcoliche.

In termini di esborso complessivo annuale per nucleo familiare, Bolzano si posiziona al primo posto sul territorio nazionale. A fronte di un’inflazione annua del 3,4%, i residenti nel capoluogo altoatesino subiscono una spesa supplementare pari a 1.128 euro. La medaglia d’argento spetta a Rimini, dove un tasso d’inflazione del 3,6% determina un aggravio di 991 euro per ogni nucleo abitativo. Sul gradino più basso del podio si colloca Udine, che con un incremento percentuale del 3,4% comporta un esborso extra di 955 euro. Al quarto posto si inserisce Roma, dove l’indice al 2,4% si traduce in una stangata pari a 953 euro annui, seguita da Verona con un aumento di 937 euro.

Il primato dell’inflazione complessiva nel Mezzogiorno

I dati percentuali relativi all’inflazione globale più elevata si concentrano nelle regioni del Sud Italia. Il primato assoluto spetta a Cosenza e Reggio Calabria, appaiate in cima alla classifica con un tasso di crescita dei prezzi pari al 4%. La seconda posizione in questa specifica sotto-graduatoria è occupata da Macerata, che fa registrare un incremento tendenziale del 3,7%. Tali percentuali superano la media nazionale, evidenziando una forte pressione sui prezzi al consumo nei comparti regionali meridionali.

Classifica delle città più care:

N Città Inflazione annua di aprile
1 Bolzano 3,4
2 Rimini 3,6
3 Udine 3,4
4 Roma 3,4
5 Verona 3,4
6 Pistoia 3,4
7 Lucca 3,3
8 Pordenone 3,1
9 Belluno 3,3
10 Vicenza 3,1
11 Ferrara 3,1
12 Padova 3
12 Rovigo 3
14 Macerata 3,7
15 Perugia 3
16 Siena 3
17 Mantova 2,8
17 Palermo 3,4
17 Catania 3,4
20 Trieste 2,8
21 Venezia 2,8
22 Pavia 2,6
23 Cosenza 4
23 Reggio Calabria 4
25 Treviso 2,8
26 Gorizia 2,9
27 Arezzo 2,8
27 Grosseto 2,8
29 Napoli 3,3
30 Pescara 3
31 Genova 2,9
31 Livorno 2,7
33 Bologna 2,6
34 Bergamo 2,4
34 Brescia 2,4
36 Lecco 2,5
36 Siracusa 3,1
38 Modena 2,6
39 Vercelli 3
40 Forlì-Cesena 2,5
41 Alessandria 2,7
ITALIA 2,7
42 Terni 2,5
43 Varese 2,2
44 Ascoli Piceno 3
45 Teramo 2,7
46 Trento 2,3
46 Piacenza 2,4
46 Reggio Emilia 2,4
49 Torino 2,5
49 Avellino 2,9
51 Viterbo 2,3
52 Parma 2,3
52 Ravenna 2,3
54 Pisa 2,3
55 Olbia – Tempio 3,1
56 Biella 2,6
57 Cremona 2
58 Massa-Carrara 2,2
59 Messina 2,5
60 Sassari 2,9
61 Como 1,9
61 Lodi 2
61 Caserta 2,6
64 Catanzaro 2,9
65 Aosta 2
66 Firenze 2
67 Imperia 2,3
68 Cagliari 2,6
69 Benevento 2,4
70 Novara 2,1
71 Milano 1,7
72 Ancona 2,2
73 Bari 2,5
74 Campobasso 2,1
75 Trapani 2,1
76 Potenza 2,2
77 Cuneo 1,9
78 Brindisi 2,2

I rincari record per i prodotti alimentari e la spesa quotidiana

Per quanto concerne la distribuzione dei rincari nel settore dei beni alimentari e delle bevande analcoliche, la città con gli aumenti più pesanti risulta essere nuovamente Bolzano, che fa registrare un balzo del 4,8%, distaccando la media nazionale ferma al 2,9%. Subito dietro si posizionano, a pari merito, i centri urbani di Genova e Reggio Calabria, entrambi caratterizzati da un incremento del 4,4%. Chiudono il gruppo delle aree più penalizzate i comuni di Ascoli Piceno, Napoli e Catania, accomunati da un rialzo fisso al 4,1%.

Classifica delle città con inflazione più alta per Prodotti alimentari e le bevande analcoliche:

N Città
Inflazione annua di aprile (cibo e bevande)
1 Bolzano 4,8
2 Genova 4,4
3 Reggio Calabria 4,4
4 Ascoli Piceno 4,1
4 Napoli 4,1
4 Catania 4,1
7 Olbia-Tempio 4
8 Trento 3,9
8 Rovigo 3,9
8 Roma 3,9
11 Alessandria 3,8
11 Perugia 3,8
11 Macerata 3,8
11 Viterbo 3,8
11 Sassari 3,8
16 Verona 3,7
16 Trieste 3,7
18 Parma 3,6
18 Grosseto 3,6
20 Udine 3,4
21 Belluno 3,3
21 Arezzo 3,3
21 Siena 3,3
21 Benevento 3,3
25 Lucca 3,2
25 Ancona 3,2
25 Cagliari 3,2
28 Cremona 3,1
28 Mantova 3,1
28 Brindisi 3,1
31 Reggio Emilia 3
31 Bologna 3
ITALIA 2,9
33 Vercelli 2,9
33 Imperia 2,9
33 Pordenone 2,9
33 Modena 2,9
33 Ravenna 2,9
33 Rimini 2,9
33 Terni 2,9
33 Teramo 2,9
33 Campobasso 2,9
42 Vicenza 2,8
42 Potenza 2,8
42 Palermo 2,8
45 Treviso 2,7
45 Pistoia 2,7
45 Pisa 2,7
45 Catanzaro 2,7
49 Pescara 2,6
50 Novara 2,5
50 Bari 2,5
52 Como 2,4
52 Padova 2,4
52 Livorno 2,4
52 Caserta 2,4
56 Lecco 2,3
56 Forlì-Cesena 2,3
58 Biella 2,2
58 Bergamo 2,2
58 Lodi 2,2
58 Gorizia 2,2
62 Varese 2,1
62 Milano 2,1
62 Messina 2,1
62 Siracusa 2,1
66 Brescia 2
66 Venezia 2
66 Firenze 2
66 Trapani 2
70 Torino 1,9
71 Ferrara 1,8
71 Massa-Carrara 1,8
73 Cuneo 1,6
73 Pavia 1,6
73 Piacenza 1,6
73 Avellino 1,6
73 Cosenza 1,6
78 Aosta 1,1

Le bollette di luce e gas: Caserta e Vicenza in cima alla lista

Il comparto dei beni energetici, che include l’elettricità, il gas e i combustibili da riscaldamento come il gasolio, evidenzia rincari significativi rispetto alla media italiana del 6,4%. L’incremento maggiore si registra a Caserta, dove le tariffe hanno subito un’impennata del 9,7%. Al secondo posto si colloca il comune di Vicenza con un rialzo del 9,6%, seguito a brevissima distanza da Padova al 9,5%. Alti livelli di rincaro per le forniture domestiche colpiscono anche le aree di Belluno (9,3%) e Udine (9,2%).

Classifica delle città con inflazione più alta per Elettricità, gas e altri combustibili:

N Città
Inflazione annua di aprile (Elettricità, gas…)
1 Caserta 9,7
2 Vicenza 9,6
3 Padova 9,5
4 Belluno 9,3
5 Udine 9,2
6 Catania 9
7 Siracusa 8,8
8 Verona 8,6
8 Messina 8,6
10 Pordenone 8,5
11 Venezia 8,4
11 Palermo 8,4
13 Treviso 8,3
14 Trieste 8,2
14 Benevento 8,2
14 Avellino 8,2
17 Trapani 8,1
18 Napoli 7,9
19 Rovigo 7,6
20 Trento 7,5
21 Aosta 7,4
22 Viterbo 7,3
22 Roma 7,3
22 Catanzaro 7,3
25 Alessandria 7,2
25 Reggio Calabria 7,2
27 Bolzano 7,1
27 Gorizia 7,1
29 Cuneo 6,9
30 Olbia-Tempio 6,8
31 Sassari 6,7
32 Biella 6,5
ITALIA 6,4
33 Novara 6,2
33 Piacenza 6,2
35 Torino 6,1
36 Macerata 6
37 Vercelli 5,9
37 Imperia 5,9
39 Rimini 5,8
40 Arezzo 5,7
41 Brindisi 5,6
42 Parma 5,5
42 Ravenna 5,5
42 Perugia 5,5
45 Genova 5,4
45 Bari 5,4
47 Ferrara 5,3
47 Ascoli Piceno 5,3
49 Varese 5,2
49 Pescara 5,2
51 Lucca 5,1
51 Grosseto 5,1
53 Campobasso 5
53 Cagliari 5
55 Milano 4,9
55 Lecco 4,9
55 Modena 4,9
55 Forlì-Cesena 4,9
55 Terni 4,9
60 Brescia 4,8
60 Bologna 4,8
60 Cosenza 4,8
63 Lodi 4,7
63 Reggio Emilia 4,7
63 Pistoia 4,7
66 Livorno 4,6
67 Massa-Carrara 4,5
68 Bergamo 4,4
68 Pavia 4,4
68 Firenze 4,4
68 Siena 4,4
68 Ancona 4,4
73 Como 4,3
73 Mantova 4,3
73 Pisa 4,3
76 Potenza 4,2
77 Cremona 3,8
78 Teramo 3,1

Carburanti e trasporti privati: la mappa dei rincari alla pompa

La terza voce analizzata dallo studio riguarda le spese per i combustibili da autotrazione, inclusi benzina, gasolio, gpl e metano. I picchi massimi di aumento per lo spostamento con mezzi privati si concentrano nuovamente in Calabria e in Emilia-Romagna. Cosenza e Reggio Calabria guidano i rincari con un incremento del 9,8%, seguite da Ravenna al 9,3%. Un aumento netto del 9% interessa in modo uniforme i territori di Ferrara, Macerata e Napoli, a fronte di una media di riferimento nazionale fissata al 7,6%.

Classifica delle città con inflazione più alta per Utilizzazione di mezzi personali di trasporto:

N Città
Inflazione annua di aprile (Mezzi di trasporto…)
1 Cosenza 9,8
1 Reggio Calabria 9,8
3 Ravenna 9,3
4 Ferrara 9
4 Macerata 9
4 Napoli 9
7 Pordenone 8,8
8 Biella 8,6
8 Terni 8,6
10 Udine 8,5
10 Forlì-Cesena 8,5
10 Pistoia 8,5
13 Verona 8,4
13 Rovigo 8,4
15 Trieste 8,3
16 Pavia 8,2
16 Avellino 8,2
18 Treviso 8
18 Gorizia 8
18 Livorno 8
18 Bari 8
18 Palermo 8
23 Torino 7,9
23 Brescia 7,9
23 Lodi 7,9
26 Novara 7,8
26 Alessandria 7,8
28 Varese 7,7
28 Como 7,7
28 Bergamo 7,7
28 Lecco 7,7
28 Rimini 7,7
28 Perugia 7,7
28 Catanzaro 7,7
ITALIA 7,6
35 Padova 7,6
35 Modena 7,6
35 Siracusa 7,6
38 Cuneo 7,5
38 Massa-Carrara 7,5
38 Ascoli Piceno 7,5
41 Lucca 7,4
42 Catania 7,3
42 Sassari 7,3
44 Mantova 7,2
44 Bologna 7,2
44 Arezzo 7,2
44 Grosseto 7,2
44 Ancona 7,2
44 Roma 7,2
44 Campobasso 7,2
51 Vercelli 7,1
51 Firenze 7,1
51 Brindisi 7,1
51 Potenza 7,1
55 Milano 7
55 Teramo 7
57 Cremona 6,9
57 Vicenza 6,9
57 Belluno 6,9
57 Venezia 6,9
57 Piacenza 6,9
57 Pescara 6,9
63 Imperia 6,8
63 Trento 6,8
65 Caserta 6,7
65 Trapani 6,7
65 Olbia-Tempio 6,7
68 Pisa 6,6
69 Benevento 6,5
70 Bolzano 6,4
71 Siena 6,3
71 Viterbo 6,3
73 Genova 6,1
74 Reggio Emilia 6
74 Cagliari 6
76 Messina 5,7
77 Parma 5,6
78 Aosta 5,3

L’andamento dei prezzi nella provincia di Cremona

Il territorio di Cremona fa registrare un indice di inflazione annua pari al 2,0% nel mese di aprile 2026. Questo dato posiziona la provincia tra le aree meno penalizzate della penisola per quanto riguarda l’aumento generale del costo della vita, collocandosi al cinquantasettesimo posto della graduatoria nazionale. La pressione sui prezzi al consumo si mantiene moderata rispetto alla media italiana, consentendo un impatto più contenuto sui bilanci dei residenti.

I singoli comparti merceologici mostrano tuttavia andamenti differenti. Per quanto riguarda la spesa quotidiana di prodotti alimentari e bevande analcoliche, Cremona registra un incremento del 3,1%, posizionandosi leggermente al di sopra della media nazionale del 2,9%. Al contrario, i costi per l’energia elettrica e il gas si attestano su un incremento contenuto del 3,8%, mentre il settore dell’utilizzazione dei mezzi di trasporto privati evidenzia un rialzo del 6,9%.