Sguardi dal 900: la mostra dell'eleganza ormai perduta VIDEO

Emergono in questo modo i volti, gli sguardi e le storie della Cremona del Novecento. Emergono le figure di artisti e di professionisti, di donne e di uomini, di famiglie.

Sguardi dal 900: la mostra dell'eleganza ormai perduta VIDEO
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Sguardi dal 900: Volti e storie della città una mostra sostenuta dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative dell’anno culturale dedicato al Novecento.

Sguardi dal 900: presentazione ufficiale

Sguardi dal 900 verrà inaugurata alla Pinacoteca di Cremona il 22 marzo prossimo e resterà aperta fino al 1° luglio 2018. Presentata nella Sala Giunta di Palazzo Comunale, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona, con delega alla Cultura, Barabara Manfredini, Assessore alla Città vivibile alla Rigenerazione urbana con delega al Turismo, Maurizia Quaglia, dirigente del Settore Cultura e Musei del Comune di Cremona, Donatella Migliore e Liliana Ruggeri, curatrici della mostra, e Rodolfo Bona, co-curatore della mostra Premio Cremona.

La Cremona del '900 ormai perduta

“Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città è una mostra molto importante. Dipinti e disegni del secolo scorso, alcuni dei quali mai esposti prima, vengono tirati fuori dai depositi del Museo Civico e valorizzati in un percorso affascinante, frutto di un serio e intenso lavoro di studio e di ricostruzione storica ed artistica. Emergono in questo modo i volti, gli sguardi e le storie della Cremona del Novecento. Emergono le figure di artisti e di professionisti, di donne e di uomini, di famiglie. Emergono amicizie, relazioni e legami. Emerge una parte della storia della città. Il tutto nell’anno che come Amministrazione comunale abbiamo deciso di dedicare proprio al Novecento”, ha detto fra l'altro il Sindaco Gianluca Galimberti, che ha aggiunto: “E la mostra 'Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città' è una sorta di introduzione, innovativa e raffinata, all’esposizione che insieme al Gruppo Sgarbi stiamo organizzando in Pinacoteca sul Premio Cremona. Il ringraziamento va alle curatrici Donatella Migliore e Liliana Ruggeri per la loro passione e la loro competenza, a Rodolfo Bona per il supporto e le idee, a tutto il Settore Cultura, Musei e City Branding per il grande lavoro, agli studenti e agli insegnanti dell’Istituto Stradivari e dell’Anguissola che sono coinvolti, all’Archivio di Stato e alla Biblioteca Statale, risorse imprescindibili per la ricerca. La mostra “Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città” si inserisce in un altro anno ricchissimo di eventi e di proposte culturali e in una stagione di esposizioni che fanno vivere e crescere la Pinacoteca con numeri significativi rispetto agli anni scorsi. Continuiamo a lavorare per riscoprire il nostro patrimonio e la nostra storia”.

Opere mai esposte

Sguardi dal ‘900. Volti e storie della città è una selezione di ritratti provenienti prevalentemente dai depositi del Museo Civico “Ala Ponzone”, alcuni inediti e mai esposti prima d’ora, su cui è stata avviata una ricerca d’archivio dalla studiosa e curatrice Liliana Ruggeri, parallelamente ad uno studio storico-critico condotto dall’altra curatrice della mostra, Donatella Migliore. Grazie alla ricerca documentaria sono emerse significative storie di personaggi fino ad oggi poco conosciuti i cui ritratti hanno acquisito così uno spessore storico oltre che artistico. Le notizie raccolte hanno permesso di approfondire amicizie, relazioni professionali, legami profondi con Cremona, anche se, talvolta, alcuni di questi personaggi ed artisti hanno dovuto trasferirsi altrove per motivi di lavoro. Molti di loro hanno contribuito al progresso e alla crescita della città e i ritratti presenti in mostra ne sottolineano la statura morale e professionale. L’obiettivo è dunque quello di far conoscere i “retroscena” dei ritratti esposti attraverso la ricerca documentaria e far comprendere la ricchezza del patrimonio artistico del Novecento custodito nel nostro museo, grazie ai lasciti e alle donazioni degli stessi personaggi ritratti o degli artisti e dei loro eredi.

La mostra consta di 48 opere, tra dipinti e disegni, di 14 artisti cremonesi: Francesco Arata, Mario Biazzi, Renzo Botti, Guido Bragadini, Mario Busini, Illemo Camelli, Giuseppe Guarneri, Massimo Gallelli, Alessandro Landriani, Giuseppe Moroni, Iginio Sartori, Antonio Rizzi, Emilio Rizzi, Carlo Vittori.

PERCORSO DELLA MOSTRA

I SEZIONE: Ritratti di artisti e professionisti 11 dipinti

II SEZIONE: Ritratti maschili e femminili: volti della città 13 dipinti

III SEZIONE: Gli artisti e i loro familiari 18 dipinti

IV SEZIONE: Il Lascito Seghizzi 6 dipinti

Tra le quattro sezioni ci sono continui rimandi storico-artistici e biografici; a corredo del percorso esclusivamente pittorico, quindi, verranno allestite sei bacheche in cui saranno esposti libri, articoli di giornale, disegni, lettere e fotografie inedite e rare che rappresentano solo una parte del materiale consultato. Si tratta di fonti importanti, custodite presso l’Archivio di Stato di Cremona, nella locale Biblioteca Statale e Libreria Civica, oltre che documenti provenienti da archivi di famiglia come quello della famiglia Screm, donatrice del Museo. Nelle bacheche quattro disegni dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia, opere custodite nel nostro museo e visibili per la prima volta ai cremonesi. Infine, proprio a completamento delle ricerche documentarie condotte, sono state predisposte alcune dettagliate schede biografiche (in catalogo) su personaggi il cui contributo professionale è stato fondamentale per la storia della città, tra i quali il dott.Paolo Coggi, gli avvocati Boschi, il dott. Sandro Rizzi e molti altri.

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