In Santa Maria della Pietà la mostra “Dal Morbasco al Po tra natura e fumetti”

Un’esposizione insolita per fare conoscere le bellezze della golena aperta dal 7 al 10 novembre. Ingresso libero.

In Santa Maria della Pietà la mostra “Dal Morbasco al Po tra natura e fumetti”
Cultura Cremona, 06 Novembre 2019 ore 17:18

“Dal Morbasco al Po tra natura e fumetti”, l’insolita mostra in Santa Maria della Pietà aperta dal 7 al 10 novembre.

In Santa Maria della Pietà la mostra “Dal Morbasco al Po tra natura e fumetti”

Apre domani, giovedì 7 novembre 2019 alle 9,30, negli spazi espositivi del Centro Culturale Santa Maria della Pietà (piazza Giovanni XXIII), l’originale mostra Dal Morbasco al Po tra natura e fumetti, nata per far conoscere in modo insolito le bellezze naturali della golena.

La mostra, composta da 50 fotografie e 20 tavole, aperta sino a domenica 10 novembre (orari 9,30 – 12,30 -14,30 – 17,30) con ingresso libero, è stata realizzata dal Settore Sviluppo Lavoro Area Omogenea e Ambiente, nell’ambito del progetto Connessione ecologica dal Morbasco al Po – Paesaggi in rete del Comune di Cremona, cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, grazie alla collaborazione tra alcuni fotografi naturalisti cremonesi e i disegnatori del Centro fumetto “Andrea Pazienza”, coordinati da Michele Ginevra.

Foto reinterpretate da fumettisti

Le foto di Carlo Balestreri, Luigi Gibellini e Simone Ravara, che da anni ritraggono le realtà naturali del nostro territorio, sono state reinterpretate da 5 fumettisti secondo il loro stile e la loro personalità.

Ecco allora che Roberta Sacchi tramuta un elegante cavaliere d’Italia in una bellissima dea che si specchia vanitosa in un laghetto e spiega: “I soggetti da me rappresentati fanno riferimento a mitologie antiche. Ho trasformato uccellini, aironi e martin pescatori in divinità classiche come la dea Atena, Apollo Sauroctono, Narciso, Amore e Psiche.

Grazie a Francesca Follini un cormorano sembra uscito dal pennello di un artista giapponese del 1800: “Per il mio contributo ho cercato una sintesi grafica estetica, un acquerello digitale che potesse avvicinarsi alla leggerezza di un battito d’ali, o di un rigonfiamento di piume… Le meravigliose foto di partenza sono state reference preziose e ispirazione fondamentale in questo processo”.

Più umoristico l’approccio di Margherita Allegri: “Quando guardo una fotografia la mente è subito attirata dallo spazio vuoto, quello libero da figure o da colori troppo forti. Un vuoto che diventa forma viva a cui dare significato” e di Alessandro Fusari: “Di fronte alla ricchezza di una fotografia, come potevo reinterpretare la realtà senza svilirla? Lavorando tramite la sintesi e la sottrazione proprie del fumetto e aggiungendo un personale tocco di ironia e così una coppia di gruccioni è vittima di un cacciatore di selfie e un ragno diventa un genio dell’ingegneria per catturare la sua preda.

Anna Merli racconta invece una vera e propria storia d’amore per la natura in quattro tavole a fumetti “Ho scelto queste magnifiche fotografie per la realizzazione di una breve storia a fumetti ispirata al ricordo di mio padre, da poco scomparso e alla mia splendida infanzia, a lui legata. Mio padre mi ha insegnato ad osservare, a conoscere l’aspetto e il nome di tante creature della fauna e della flora soprattutto quella locale”.

Giovedì 7 e venerdì 8 novembre, al mattino, le scuole potranno effettuare laboratori e visite guidate, mentre i laboratori fumettistici saranno accessibili a tutti sabato 9 e domenica 10 novembre; inoltre nella giornata conclusiva, alle 15, ci sarà un breve momento di presentazione del progetto e alle 16 una proiezione di audiovisivi naturalistici a cura di Simone Ravara.

“Ci sono modi e stili diversi per apprezzare un luogo. Il Parco Locale Sovracomunale del Po e del Morbasco è stato oggetto in questi anni di un percorso di valorizzazione, è stato ampliato attraverso il coinvolgimento di nuovi Comuni, è stato redatto un regolamento per la sua fruizione, approvato un programma degli interventi, sono sorti nuovi presidi in grado di aggregare persone, giovani, famiglie. Ma c’è un aspetto che è fondamentale: il senso di appartenenza ad un luogo, il rispetto della sua identità, della sua bellezza e di quegli elementi naturalistici che costituiscono il patrimonio comune di un territorio. Ecco perché mettiamo al centro progetti in grado di favorire la conoscenza di questi luoghi, l’educazione ambientale e perché no, anche l’utilizzo di linguaggi diversi, densi di creatività, per rivisitare spazi, forme e per reinterpretarli con leggerezza ma sempre nel pieno rispetto della loro vocazione e della loro importanza”, dichiara a proposito di questa iniziativa il Vice Sindaco con delega al Territorio Andrea Virgilio.

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