Dopo la pandemia

Dopo quattro anni riapre a Cremona la Strada Basolata Romana

A partire dal prossimo 13 maggio: il secondo e il quarto sabato nei mesi di maggio, giugno e luglio

Dopo quattro anni riapre a Cremona la Strada Basolata Romana
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Riapertura della strada romana, in via Solferino, a Cremona, in collaborazione con il Touring Club dal 13 maggio 2023.

Riapre la Strada Basolata Romana

La Camera di Commercio di Cremona comunica la riapertura della Strada Basolata Romana, in Via Solferino 33, a Cremona, a partire da sabato 13 maggio 2023, dalle 9.30 alle 12.30, il secondo e il quarto sabato nei mesi di maggio, giugno e luglio 2023, con la collaborazione del Touring club Italiano e delle guide turistiche locali.

Grazie al prezioso impegno dei soci Volontari del Touring Club Italiano, nell’ambito del progetto “Aperti per Voi”, è infatti possibile aprire alla visita, in modo sistematico e continuativo, luoghi d’arte e cultura solitamente non accessibili. Nei giorni in cui non è prevista la presenza dei volontari Touring per visitare la strada romana è possibile rivolgersi al servizio informazioni turistiche INFOPOINT di Piazza del Comune 5 che organizza visite nell'ambito della Welcome Card.

Oltre 35mila visitatori

Dal 20 dicembre 2011, quando è stata inaugurata la nuova sistemazione, la Strada Basolata Romana, fino al 2019, prima della sua chiusura a causa della pandemia, è stata visitata da 35.504 persone.

“La riapertura della Strada romana - afferma Gian Domenico Auricchio, Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Cremona – ha un forte valore simbolico, dopo il disastroso impatto della pandemia Covid 19 per il settore del turismo. Mi è d’obbligo ringraziare Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano, che nel corso di una sua visita a Cremona ha voluto inserire la Strada Romana nell’ambito del progetto “Aperti per voi, permettendone così la fruizione sistematica.

I numeri dei visitatori, più di 35.500, sono molto significativi, ad ulteriore riprova che il turismo è davvero una risorsa prioritaria ai fini della crescita territoriale e uno strumento in grado di creare sviluppo, incremento del PIL e dell’occupazione. La presenza in via Solferino di un decumano minore rappresenta una risorsa importante per ricostruire la Cremona romana e un punto di riferimento fondamentale per meglio comprendere l’evoluzione storiografica del territorio cremonese e del nord Italia.”

I visitatori della Strada Basolata Romana:

Il progetto "Aperti per Voi"

“Con il progetto Aperti per voi – sostiene Franco Iseppi, Presidente del Touring Club – si garantisce l’accoglienza dei visitatori in oltre 80 luoghi di 35 città italiane (ma a questi se ne vanno continuamente aggiungendo di nuovi), luoghi che altrimenti risulterebbero chiusi o aperti con forti limiti di fruibilità: un’attività che è possibile portare avanti su tutto il territorio nazionale grazie alla disponibilità di soci Touring che offrono, come volontari, parte del proprio tempo per presidiare i luoghi, accogliere i visitatori, occuparsi dell’attività informativa e di orientamento, con la soddisfazione di veder apprezzati palazzi, musei, chiese ed altro ancora da parte di un numero sempre crescente di cittadini e turisti; ad oggi sono più di 21 milioni le persone che hanno visitato questi luoghi. Con Aperti per Voi, il Touring Club Italiano vuole sensibilizzare all’esperienza di cittadinanza attiva, diffondendo la consapevolezza che il patrimonio culturale del nostro Paese è un bene comune e sia compito di tutti prendersene cura”.

“Con la riapertura alle visite della strada romana – dichiara Mariella Morandi, Console di Cremona del Touring Club Italiano - torna alla completa normalità anche l’attività dei soci Volontari del Touring Club Italiano, che dopo la pausa imposta dalla pandemia possono nuovamente offrire ai cremonesi, ai turisti, e alle scolaresche la possibilità di vedere da vicino questo sito archeologico, importante testimonianza della Cremona romana.

La riapertura completa l’offerta relativa alla fruibilità dei luoghi cremonesi facenti parte della rete degli Aperti per Voi, un’iniziativa ideata dal Touring nel 2005 nell’ambito dei compiti istituzionali che il sodalizio si è dato fina dalla sua costituzione nel 1894, cioè quello di prendersi cura dell’Italia come bene comune perché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente.

A Cremona il drappello di volontari è costituito da una quarantina di soci che si alternano per garantire l’apertura alle visite, oltre che della strada romana, delle chiese di Santa Maria Maddalena, della Santissima Trinità e, continuativamente, della Cattedrale nei fine settimana, rendendosi così protagonisti dell’offerta culturale della città. Per diventare volontari del Touring basta essere soci del sodalizio, amare la propria città e desiderare di condividere questo amore facendola conoscere nel migliore dei modi, pertanto è viva la speranza che nuovi soci si uniscano al drappello cremonese per condividere questa esperienza.”

Il progetto di valorizzazione della Strada Basolata Romana, realizzato dalla Camera di Commercio di Cremona, aveva ottenuto il cofinanziamento di Regione Lombardia, ed è stato realizzato in stretta sinergia con la Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia e la direzione di Lynn Arslan Pitcher e Marina Volontè, conservatrice del Museo archeologico di Cremona.

Il tratto di via Solferino si conserva nella sua lunghezza originaria di 7,20 metri ed è una testimonianza importante per la ricostruzione dell’impianto urbanistico della città romana del 218 a.C. Si conservano i resti dei marciapiedi e un frammento di tubazione in piombo sul lato orientale.

Collocata in un’area centrale della città, all’interno di un perimetro che da duemila anni delimita “il centro degli affari” cittadino, la Strada Basolata di via Solferino è stata portata alla luce durante i lavori di costruzione della Borsa merci, nel settembre 1967. Scavi precedenti avevano già fatto emergere altri reperti (colonne marmoree, lapidi mortuarie…), ma, sin dal primo rinvenimento, di due tratti di strada romana, una quasi parallela all’odierna via e l’altra ad essa ortogonale, perfettamente conservati ed eseguiti a regola d’arte, sono apparsi subito di un’importanza straordinaria. Reperti, questi, che il prof Mario Mirabella Roberti, allora Sopraintendente per i beni archeologici della Lombardia, ha subito definito “fra i più belli e rinvenuti in tutta la Lombardia”.

 

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