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Violati 650 siti (anche il Tribunale di Milano), cremonese a processo: “Non sono un hacker”

A suo carico numerose accuse di "phishing", che lui respinge.

Violati 650 siti (anche il Tribunale di Milano), cremonese a processo: “Non sono un hacker”
Cronaca Cremona, 28 Gennaio 2020 ore 11:07

Violati 650 siti (anche il Tribunale di Milano), cremonese 34enne con a carico numerose accuse di “phishing” a processo: “Non sono un hacker”.

Violati 650 siti

Secondo l’accusa, Stefano Barca, 34 anni, si sarebbe introdotto nei codici di 650 siti tra i quali anche quello del Tribunale di Milano. La tecnica utilizzata è quella del “phishing” ossia riuscire, attraverso internet, ad acquisire informazioni personali e sensibili al fine di commettere illeciti bancari, accedendo ai conti correnti on line.

“Non sono hacker”

Ma lui si difende: “Non sono un hacker”. In aula ha definito il suo livello di conoscenze informatiche “nella media” e ha rimarcato anche di non essere iscritto nè a Facebook nè a Instagram. Il 34enne non ha neanche un computer. L’unico di cui disponeva non lo ha più visto dal 25 giugno del 2013, data in cui gli è stato sequestrato dalla polizia postale. Rischia fino a 8 anni di carcere e da circa un anno è in carcere per un cumulo pene per “casi analoghi”. Diversi, infatti, i procedimenti penali a suo carico, per illeciti commessi tra il 2012 e il 2013. Prossima udienza il 30 marzo.

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