Nel pomeriggio del 22 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Croce hanno tratto in arresto un trentatreenne in esecuzione di un ordine di carcerazione.
Il cumulo di pene e l’affidamento terapeutico
Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, ha disposto la revoca della misura alternativa alla detenzione di cui il soggetto beneficiava, rendendo necessario il suo immediato trasferimento in carcere.
Il destinatario della misura stava scontando una serie di condanne per reati consumati in provincia di Milano, tra cui maltrattamenti in famiglia, incendio e porto di oggetti atti ad offendere. Per favorire il recupero, l’Autorità Giudiziaria aveva concesso al condannato l’affidamento in prova terapeutico presso una comunità situata nel territorio locale, dove il trentatreenne avrebbe dovuto seguire un programma di riabilitazione.
Le violazioni alle regole della struttura
La permanenza del soggetto all’interno della comunità è stata interrotta a causa di comportamenti ritenuti inadeguati e incompatibili con il regolamento interno. Il mancato rispetto delle prescrizioni e delle norme che regolano la convivenza nella struttura ha reso impossibile la prosecuzione del programma di recupero originariamente previsto. Tali inadempienze sono state segnalate al Tribunale di Sorveglianza, che ha valutato la situazione disponendo la sospensione della prova.
Il trasferimento presso il carcere di Cà del Ferro
Ricevuta l’ordinanza, i militari della locale Stazione hanno raggiunto il trentatreenne presso la struttura ospitante per procedere al fermo. Il personale dell’Arma ha provveduto all’accompagnamento del detenuto presso la casa circondariale di Cà del Ferro, dove dovrà proseguire l’espiazione della pena residua in regime detentivo ordinario.