Nella mattinata del 14 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Castelleone hanno dato esecuzione a un provvedimento di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova. Il destinatario della misura è un pregiudicato di 39 anni che risiedeva presso una comunità di Castelleone in regime di affidamento in prova ai servizi sociali.
Le ragioni del provvedimento restrittivo
La decisione dell’Autorità Giudiziaria è scaturita dalle segnalazioni inoltrate dai militari dell’Arma, i quali hanno documentato ripetute violazioni delle prescrizioni imposte. Il trentanovenne ha interrotto il percorso terapeutico previsto dal piano di recupero, manifestando una condotta ritenuta incompatibile con il mantenimento dei benefici di legge. Il Magistrato Sorveglianza di Mantova ha dunque disposto il ripristino della detenzione in carcere a causa del disinteresse mostrato verso la misura alternativa.
Il soggetto deve espiare la parte rimanente di una condanna definitiva a tre anni e cinque mesi di reclusione. La sentenza fa riferimento a fatti avvenuti nell’agosto 2021, quando l’interessato era stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale a seguito di un’aggressione ai danni di agenti della Polizia Locale. Nel 2025, l’Ufficio Esecuzioni Penali di Milano aveva concesso l’affidamento presso la struttura di Castelleone, beneficio ora revocato.
Trasferimento presso la casa circondariale
Dopo la notifica dell’atto e l’espletamento delle formalità presso la caserma cittadina, i Carabinieri hanno provveduto al trasferimento del condannato. Il trentanovenne è stato accompagnato presso il carcere di Cremona, dove proseguirà l’espiazione della pena detentiva residua.