MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

Viola il divieto di avvicinamento alla madre a sole due ore dalla notifica: arrestata 49enne

E' stata sorpresa in flagranza dai Carabinieri sotto l'abitazione della madre ottantenne

Viola il divieto di avvicinamento alla madre a sole due ore dalla notifica: arrestata 49enne

Una donna di 49 anni è stata arrestata a Trescore Cremasco per aver violato il divieto di avvicinamento alla madre ottantenne a sole due ore dalla notifica del provvedimento. L’arresto, scattato grazie all’intervento dei Carabinieri e all’applicazione del Codice Rosso, è stato convalidato dal Tribunale di Cremona.

Viola il divieto di avvicinamento

Ha ignorato le disposizioni del giudice a pochissime ore dalla notifica ufficializzando una palese sfida alle forze dell’ordine e alla legge. È finita in manette nella tarda serata di venerdì 21 agosto 2026 una 49enne residente a Trescore Cremasco, già nota alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia. Per lei l’accusa è di aver violato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e il contestuale divieto di avvicinamento nei confronti della madre convivente, un’anziana pensionata di 80 anni.

Le indagini per maltrattamenti

La misura restrittiva era recentissima: era stata firmata appena il giorno prima, giovedì 20 agosto 2026, dal Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Cremona. Il provvedimento era scattato al termine di un’accurata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Pandino, scaturita da plurime segnalazioni e referti medico-sanitari inviati all’Autorità Giudiziaria per reiterati episodi di maltrattamenti in famiglia.

Ignora l’ordine del giudice

Nonostante il divieto tassativo, la donna ha deciso di ignorare l’ordine del Giudice. A sole due ore dall’effettiva notifica ed esecuzione del provvedimento, si è ripresentata nei pressi della casa dell’anziana madre accompagnata dal proprio fidanzato. Decisiva e provvidenziale si è rivelata la chiamata d’emergenza inoltrata al Numero Unico 112: ricevuta la segnalazione, sul posto è tempestivamente giunta una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Rivolta d’Adda, che ha rintracciato e bloccato la 49enne cogliendola in piena flagranza di reato.

Le tutele del “Codice Rosso”

L’intera procedura si è svolta seguendo i rigidi protocolli e le direttive del “Codice Rosso”, le normative introdotte per garantire la massima protezione e immediatezza d’intervento nei casi di violenza domestica e di genere.

Condotta negli uffici dell’Arma per le formalità di rito, la 49enne è stata dichiarata in arresto e trattenuta all’interno della camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Crema. Condotta davanti all’Autorità Giudiziaria per la celebrazione del rito direttissimo, il G.I.P. del Tribunale di Cremona ha ufficialmente convalidato l’arresto condotto dalle forze dell’ordine, rinviando la trattazione del giudizio all’udienza del 30 novembre 2026.