Scoperto dai Carabinieri Forestali

Utilizzava un richiamo vietato per attirare le sue vittime alate, cacciatore denunciato

Grazie all'illecito utilizzo del richiamo ha ucciso 73 tordi.

Utilizzava un richiamo vietato per attirare le sue vittime alate, cacciatore denunciato
Cremona, 14 Ottobre 2020 ore 10:56

La stagione venatoria è iniziata e iniziano a fioccare anche denunce e sequestri per i numerosi cacciatori che non rispettano le norme.

Il materiale sequestrato

E’ di un richiamo acustico con annessa batteria e telecomando, un fucile sovrapposto e 73 Tordi (Bottaccio “Turdus Philomelos”) abbattuti, quanto sequestrato nel fine settimana appena trascorso, dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Crema nel Comune di Romanengo in una attività congiunta a personale della Polizia Provinciale Cremona.

Caccia ai Tordi con richiamo vietato: sequestri a Romanengo

Durante l’attività di controllo del territorio specificatamente finalizzata alla prevenzione e repressione illeciti e reati venatori, i Militari in zona ambito caccia del Comune di Romanego si sono insospettiti per l’alto numero di tordi abbattuti da un sessantenne titolare di una licenza di caccia. Congiuntamente a personale Polizia Provinciale è stato rinvenuto un “richiamo acustico” radiocomandato da un telecomando in possesso del soggetto controllato.

Utilizzava un richiamo vietato per attirare le sue vittime alate

Il dipositivo rinvenuto è del tipo di quelli riproducenti il suono stridulo e meccanico detto anche “zizzo” caratteristico del Tordo. Immediata la disattivazione del marchingegno ed il contestuale sequestro del fucile e della avifauna abbattuta. Il cacciatore, proveniente dalla bassa val Brembana (Bergamo), è stato subito denunciato alla locale Procura di Cremona.

Richiami vietati per la caccia

I richiami da caccia possono essere vivi (uccelli), sonori e inerti (sostanze che attirano la preda). Riguardo i dispositivi sonori, come quello sequestrato, trattasi di strumenti che riproducono il canto/verso degli uccelli o anche ungulati; questi sono di libera vendita ed utilizzabili per finalità scientifiche e/o educazione ambientale; è però fatto assoluto divieto il loro utilizzo come richiami da caccia durante l’attività venatoria.
L’ articolo 21, lettera “r” ,della Legge 157/1992 sulla Caccia recita : “E’ vietato a chiunque usare a fini di richiamo uccelli vivi accecati o mutilati ovvero legati per le ali e richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromagnetico o elettromeccanico, con o senza amplificazione del suono”; ammenda fino a 1549 Euro per chi esercita la caccia con mezzi vietati.”

La caccia al tordo bottaccio

Il Tordo Bottaccio è un migratore notturno di dimensioni medio piccole e, in questa stagione, alcuni areali della provincia Cremonese sono interessati dal suo passaggio migratorio diretto al Nord Africa; i richiami, nel caso del Tordo e soprattutto nelle ore notturne, determinano anche un’interruzione della migrazione con conseguente perdita di energia e riduzione del numero di animali che portano a termine i loro Regione spostamenti. Il richiamo, pertanto, oltre all’aumento di abbattimenti causa anche lo stravolgimento dei ritmi biologici della specie. Le attività di perlustrazione e controllo incentivate dal Comando Regione Forestale Lombardia e coordinate dal Gruppo Carabinieri Forestali Cremona, proseguiranno per tutta la stagione venatoria.

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