Una 25enne è stata denunciata dai Carabinieri di Castelleone per aver sottratto 14mila euro a un uomo tramite un finto SMS di allerta bancaria. La vittima, credendo di collaborare con un servizio antifrode, è stata indotta a eseguire un bonifico su un conto poi risultato intestato alla truffatrice.
Truffa aggravata
Non è bastata la prudenza, stavolta la trappola era congegnata per colpire dritto al cuore della sicurezza finanziaria. Quello che sembrava un intervento tempestivo del servizio antifrode si è rivelato, in realtà, un incubo costato carissimo a un cittadino di Castelleone. Grazie alle indagini dei Carabinieri della stazione locale, l’identità della truffatrice è stata scoperta: si tratta di una 25enne residente in provincia di Bari, già nota alle forze dell’ordine, ora denunciata per truffa aggravata.
Il modus operandi
Tutto ha avuto inizio a metà gennaio con un semplice SMS. Il testo, apparentemente inviato dall’istituto di credito della vittima, avvisava di un bonifico sospetto di circa 5mila euro appena effettuato sul suo conto. Nel messaggio veniva indicato un numero di telefono da contattare con urgenza per bloccare l’operazione fraudolenta. Un classico caso di “smishing”, dove l’urgenza e il timore di perdere i propri risparmi spingono la vittima a compiere passi falsi.
Il bonifico di 14mila euro
Dopo aver chiamato il numero indicato, l’uomo è stato agganciato da un sedicente operatore. Con estrema abilità manipolatoria, il truffatore lo ha convinto che, per risalire all’autore del furto e proteggere il patrimonio, fosse necessario “spostare” una somma consistente su un conto protetto. Fidandosi delle istruzioni ricevute, la vittima ha eseguito un bonifico di ben 14mila euro verso un IBAN fornito dai malviventi.
L’illusione è durata poco: dopo il bonifico, le promesse di aggiornamenti sulle indagini sono evaporate nel nulla, lasciando l’uomo nel silenzio più totale. Solo allora è emersa l’amara verità: non stava collaborando con la banca, stava finanziando i suoi stessi truffatori.
Le indagini
Ricevuta la denuncia, i Carabinieri di Castelleone hanno avviato una meticolosa attività di analisi dei flussi finanziari e dei tabulati telefonici. Gli accertamenti tecnici hanno permesso di seguire la scia del denaro fino alla provincia di Bari, dove è stata individuata l’intestataria del conto corrente beneficiario del maxi-bonifico. Per la giovane complice del raggiro è scattata immediatamente la denuncia, anche se la battaglia contro le truffe telematiche resta aperta e richiede una soglia di attenzione sempre altissima da parte degli utenti.