Raggiri sul web

Truffa dello svuota-conto online: tre denunce a Sospiro per finto acquisto

I Carabinieri identificano i presunti autori del raggiro ai danni di un venditore locale costretto a versare 1.500 euro

Truffa dello svuota-conto online: tre denunce a Sospiro per finto acquisto

I Carabinieri della Stazione di Sospiro hanno denunciato a piede libero tre persone, residenti rispettivamente nelle province di Milano, L’Aquila e Palermo, ritenute responsabili di una truffa informatica. I soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria sono due quarantenne e cinquantenne, insieme a una trentanovenne, tutti già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia specifici.

Le indagini sono state avviate a inizio gennaio scorso, a seguito della querela presentata da un residente della zona. Il querelante aveva pubblicato su una piattaforma online un annuncio per la vendita di cerchi e pneumatici per la propria autovettura, venendo successivamente contattato da un presunto acquirente interessato alla merce per una cifra concordata di 220 euro.

Il meccanismo del finto accredito allo sportello bancomat

Il finto compratore, tramite raggiri telefonici, ha convinto il venditore a recarsi prima presso uno sportello ATM postale e successivamente presso un bancomat bancario per riscuotere la somma pattuita. Seguendo le indicazioni fornite al telefono, la vittima ha inserito sulla tastiera dei codici numerici credendo di predisporre la ricezione del pagamento.

La procedura ha invece generato una serie di ricariche e trasferimenti di fondi. Il truffato ha così accreditato una somma complessiva di quasi 1.500 euro su due codici Iban associati a carte prepagate, forniti dal finto acquirente.

Le indagini telematiche e l’identificazione dei responsabili

Le insistenti richieste di effettuare ulteriori operazioni allo sportello hanno insospettito il titolare del conto corrente, che ha interrotto i passaggi verificando i propri movimenti bancari. Dopo aver constatato l’addebito del denaro e il mancato accredito dei 220 euro, il cittadino ha tentato di ricontattare il compratore, il quale ha reso l’utenza telefonica irreperibile.

I successivi accertamenti bancari e telematici condotti dai militari dell’Arma di Sospiro hanno permesso di risalire all’identità degli intestatari delle due carte prepagate su cui sono confluiti i 1.500 euro, nonché all’intestatario della scheda telefonica utilizzata per i contatti, portando alla denuncia dei tre soggetti.