I Carabinieri della Stazione di Castelleone hanno concluso un’attività di indagine denunciando a piede libero un soggetto ritenuto responsabile di un reato contro il patrimonio commesso nel territorio comunale. Il deferimento all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di furto aggravato ha colpito un trentasettenne residente nella provincia di Bergamo, il quale risulta avere già precedenti di polizia a carico.
La ricostruzione del doppio furto tra le corsie
I fatti risalgono alla metà del mese di marzo 2026. Secondo quanto accertato dai militari, il trentasettenne è giunto a bordo di un’autovettura nel parcheggio di un supermercato di Castelleone. Una volta fatto ingresso nell’esercizio commerciale, l’individuo si è diretto verso il reparto profumeria, impossessandosi di svariati prodotti e nascondendoli sotto il proprio giubbotto. Il cliente ha quindi superato le casse facendo scattare i sistemi di allarme. Pochi minuti dopo, il medesimo soggetto ha effettuato un secondo ingresso nel negozio per sottrarre ulteriori merci, cagionando un danno economico complessivo stimato in oltre 300 euro.
La denuncia e l’analisi dei filmati della sorveglianza
L’azione investigativa è scaturita dalla denuncia formale presentata nel mese di aprile successivo da parte del responsabile della sicurezza del punto vendita. I Carabinieri hanno acquisito ed esaminato i filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza interna ed esterna della struttura commerciale. I fotogrammi hanno permesso di monitorare l’intera condotta illecita del trentasettenne, documentando le fasi del prelievo della merce e la successiva fuga a bordo del veicolo.
Gli accertamenti sulla targa e il deferimento
Le indagini si sono concentrate sulla targa dell’automobile immortalata dalle telecamere. Gli accertamenti nelle banche dati hanno rivelato che il mezzo era stato controllato in precedenza dalle forze dell’ordine e che, in quella circostanza, alla guida era stato identificato proprio il trentasettenne bergamasco. I successivi riscontri fotografici hanno confermato la corrispondenza fisionomica con il presunto autore del reato, facendo scattare la denuncia.