Un 34enne è stato denunciato per una truffa con la tecnica del falso carabiniere ai danni di un 16enne di Pozzaglio ed Uniti, raggirato e convinto a consegnare alcuni monili in oro. I Carabinieri sono risaliti al presunto responsabile grazie alle immagini di videosorveglianza, ai varchi di lettura targhe e al riconoscimento fotografico della vittima.
Sedicenne truffato
Un 34enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai Carabinieri con l’accusa di aver truffato un ragazzo di 16 anni a Pozzaglio ed Uniti. L’episodio risale al 10 settembre scorso, quando il giovane sarebbe stato raggirato con la tecnica del “falso carabiniere” e convinto a consegnare alcuni monili in oro a un complice presentatosi alla porta di casa. Le indagini condotte dalla Stazione dei Carabinieri di Castelverde hanno consentito di risalire al presunto autore della truffa.
La telefonata del falso carabiniere
La vicenda è iniziata con una telefonata al minorenne. Dall’altra parte della linea, un uomo si sarebbe spacciato per un appartenente all’Arma, sfruttando questo pretesto per indurre il ragazzo in errore e convincerlo a consegnare diversi preziosi.
Poco dopo, un complice si è presentato direttamente all’abitazione del sedicenne per ritirare i monili in oro. Una volta ricevuta la segnalazione, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.
Le indagini
I militari della Stazione di Castelverde hanno concentrato l’attività investigativa sull’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e sui dati raccolti attraverso i varchi di lettura delle targhe presenti sul territorio.
L’incrocio delle informazioni ha permesso di individuare gli spostamenti di un’automobile che era stata notata transitare in luoghi e orari compatibili con la commissione della truffa. Gli investigatori hanno quindi approfondito gli accertamenti sul veicolo, ricostruendone la disponibilità.
La denuncia
Le verifiche hanno consentito di accertare che l’auto era stata presa a noleggio da un uomo di 34 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine. Un ulteriore elemento è arrivato dal riconoscimento fotografico: il 16enne ha identificato l’uomo come la persona che si era presentata alla sua abitazione per ritirare i preziosi.
Al termine dell’attività investigativa, i Carabinieri hanno denunciato il 34enne all’Autorità giudiziaria. La sua posizione è ora al vaglio degli organi competenti.
L’intervento rientra nell’attività di contrasto alle truffe e ai reati predatori condotta dall’Arma, con particolare attenzione alla protezione delle persone più vulnerabili, tra cui i minorenni.