Nel Mantovano

Scoperto il “magazzino del falso”, al suo interno oltre 500 capi contraffatti VIDEO

Sul mercato avrebbero fruttato circa 50mila euro.

Cremona, 28 Ottobre 2020 ore 14:51

I Carabinieri di Asola hanno scoperto “Il magazzino del falso” sequestrando quasi 500 articoli di abbigliamento contraffatto che venduti sul mercato avrebbero fruttato circa 50mila euro. A riportarlo sono i colleghi di Prima Mantova.

Scoperto “il magazzino del falso”

Nel quadro della quotidiana attività di prevenzione generale e di controllo del territorio condotta dal Comando Stazione Carabinieri di Asola, in seguito all’intensificazione di pattugliamenti di un’area residenziale dove, secondo le indagini svolte, era stata individuata una rimessa dedita alla vendita di capi di abbigliamento contraffatti appartenenti alle grandi firme internazionali, nel pomeriggio del 27 ottobre 2020 è scattata l’operazione dei militari che dopo un servizio di osservazione hanno scoperto un vero e proprio “Negozio di abbigliamento contraffatto”.

500 articoli di abbigliamento contraffatti

Un’operazione che ha avuto un bilancio finale quasi 500 articoli di abbigliamento contraffatti sottoposti a sequestro e un indagato segnalato alla Procura della Repubblica di Mantova per Ricettazione e Introduzione sul territorio Italiano di merci con marchi contraffatti. I carabinieri, una volta effettuato l’accesso, hanno trovato “un negozio di abbigliamento contraffatto perfettamente in ordine”. I giubbini delle grandi firme erano appesi uno a fianco all’altro, catalogati per marca, modello, colore e stagione. A seguire, maglioni, felpe, camicie, sciarpe, scarpe e accessori per uomo donna e bambino. Organizzato alla perfezione per soddisfare le richieste più disparate. Durante le fasi si sopralluogo e repertamento, i Carabinieri di Asola, visionando con attenzione la merce rinvenuta, data l’evidente scarsità qualitativa del prodotto, per le cuciture non accurate, il materiale impiegato di poco pregio rispetto a quello originalmente impiegato per quei tipi di marchi che si contraddistinguono per l’elevata qualità e la ricercatezza del materiale stesso utilizzato, è emerso palesemente che si trattasse di oggetti recanti marchi contraffatti, considerato anche il prezzo eccessivamente basso e le modalità di vendita.

Parola “fine” al mercato del falso

I prezzi oscillavano infatti dai 30 ai 60/70 euro in base al prodotto e alla firma. Le attività svolte dagli uomini dell’Arma locale han fatto si che venisse posta la parola fine a quel mercato del falso, soprattutto in un periodo un cui i “commercianti onesti” per via delle limitazioni imposte dalla Pandemia in corso, soffrono molto.

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