La Polizia di Stato di Cremona ha deferito in stato di libertà quattro persone a seguito di un violento scontro scaturito da un tentativo di estorsione. Gli agenti hanno indagato tre cittadini rumeni per lesioni aggravate e un loro connazionale per tentata estorsione e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. L’intervento è avvenuto nella serata di ieri – lunedì 25 maggio 2026- nel piazzale antistante la stazione ferroviaria cittadina, dopo una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112.
L’intervento delle volanti e l’aggressione
Al loro arrivo sul posto, gli equipaggi delle volanti della Questura hanno individuato un quarantatreenne che presentava i segni di un’aggressione. La vittima dell’idillio violento ha riferito di essere stata colpita da tre connazionali di 55, 36 e 30 anni. I tre presunti aggressori sono stati rintracciati poco distante grazie all’intervento di altre pattuglie giunte in ausilio. Tutti i soggetti coinvolti sono stati successivamente accompagnati negli uffici della Questura per ricostruire la dinamica dell’evento.
Il ricatto con il video intimo e la richiesta di denaro
Gli approfondimenti investigativi condotti dagli operatori hanno permesso di scoprire i motivi alla base del pestaggio. Nel corso del pomeriggio, il quarantatreenne aveva inviato un filmato intimo, registrato insieme alla propria partner, a uno dei tre soggetti (risultato essere il nipote della compagna nonché datore di lavoro dell’indagato). L’autore del messaggio aveva minacciato il parente di divulgare il file ad altre persone se non avesse ricevuto immediatamente la somma di 3.000 euro e l’anticipo di una mensilità dello stipendio.
La spedizione punitiva e i provvedimenti giudiziari
A seguito del ricatto, il datore di lavoro e gli altri due connazionali, tutti legati da vincoli di parentela con la fidanzata del dipendente, si sono messi alla ricerca del ricattatore. Il gruppo lo ha rintracciato nei pressi dello scalo ferroviario, dove si è consumata l’azione punitiva.
Al termine degli accertamenti, i tre inseguitori sono stati denunciati per lesioni personali aggravate, avendo cagionato alla controparte traumi giudicati guaribili in 10 giorni. Il quarantatreenne, invece, è stato iscritto nel registro degli indagati per i reati di tentata estorsione e revenge porn.