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Giallo a Crema

Resti nell’auto bruciata, la Procura: “Potrebbero essere di Sabrina”

Chiesto al medico legale di riesaminare le ossa rinvenute all'interno della vettura e che Pasini continua a sostenere siano della donna e non di un cane.

Resti nell’auto bruciata, la Procura: “Potrebbero essere di Sabrina”
Cronaca Cremona, 28 Agosto 2020 ore 16:51

Omicidio Sabrina Beccalli: per la Procura di Cremona, i resti rinvenuti nell’auto bruciata potrebbero anche appartenere alla donna. Chiesto al medico di legale il riesame di quanto rinvenuto.

Resti nell’auto bruciata, la Procura: “Potrebbero essere di Sabrina”

Il corpo di Sabrina Beccalli non si trova. E dopo averlo cercato dappertutto si fa largo il sospetto che i resti rinvenuti all’interno dell’auto carbonizzata possano davvero essere quelli della 39enne cremasca scomparsa a Ferragosto. Del resto Alessandro Pasini, 45 anni, continua ad ostinarsi a ripetere che appartengono a Sabrina e non a un cane come invece stabilito dall’esame di due veterinari, uno dell’ATS Val Padana e uno privato.

Riesaminare i resti

E così la Procura di Cremona ha chiesto al medico legale, Cristina Cattaneo, di riesaminare quei resti. Il Procuratore Roberto Pellicano ha spiegato che “alla luce delle ricerche, visto che non è tanto plausibile la speranza di trovare il corpo e vista l’ostinazione dell’indagato di sostenere una tesi che non gioca a suo favore, riteniamo utile sottoporre ad una perizia i resti ritrovati nell’auto”.

Resti che, come ha ricordato il Procuratore, si limitano alle ossa, “posto che i tessuti del tutto carbonizzati non si prestavano ad alcun accertamento particolare”.

Resta l’accusa di omicidio volontario

Nell’eventualità che questa ipotesi dovesse trovare conferma, la posizione di Pasini non si alleggerirebbe: “La tesi dell’omicidio volontario resta sul piano logico l’unica verosimile” ha concluso il Procuratore Pellicano.

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