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Recidivo: Lord Life Lounge chiuso di nuovo dal questore

Dopo un episodio di violenza e ripetute irregolarità, il locale di piazza della Pace resta chiuso altri dieci giorni

Recidivo: Lord Life Lounge chiuso di nuovo dal questore

Il Lord Life Lounge, locale di piazza della Pace a Cremona, si trova nuovamente al centro delle cronache cittadine. Il questore ha disposto una chiusura di dieci giorni a seguito di un episodio di violenza verificatosi il 29 marzo 2026, che ha visto coinvolti non solo alcuni avventori, ma anche il gestore del pub. L’alterco, avvenuto in piena notte, ha reso necessario un immediato intervento delle forze dell’ordine, confermando come la situazione nel locale fosse ormai fuori controllo.

Un locale sotto osservazione

Non è la prima volta che il Lord Life Lounge desta preoccupazioni. Negli ultimi anni, i residenti e i titolari delle attività vicine avevano più volte segnalato episodi di risse e comportamenti violenti, soprattutto nelle ore serali. A metà marzo, la Polizia ha effettuato controlli straordinari nell’ambito di un servizio interforze, coordinato dal Prefetto di Cremona, volto a verificare la sicurezza dei locali della movida cittadina.

Durante le ispezioni erano emerse gravi carenze di sicurezza: le porte di emergenza risultavano non conformi, la cartellonistica di sicurezza era insufficiente, i percorsi di evacuazione mancavano, gli estintori erano scaduti e l’illuminazione di emergenza era completamente assente nel piano interrato, dove peraltro erano state trovate braci accese utilizzate per l’accensione dei narghilè. Queste condizioni, sommate alla ripetizione di episodi violenti fuori dal locale, hanno portato al rafforzamento del provvedimento iniziale, estendendo la sospensione della licenza per ulteriori dieci giorni.

Recidiva e responsabilità del titolare

Il Lord Life Lounge non è nuovo a sanzioni. Solo un anno fa, a maggio 2025, era scattato un analogo provvedimento nei confronti del titolare, per la somministrazione di bevande alcoliche a minori. La nuova chiusura conferma un pattern di comportamenti in contrasto con le norme di sicurezza e di pubblica moralità.