Pazienti Covid e No-Covid

Pronto Soccorso Cremona: continuano i lavori di separazione dei percorsi di accesso

Installati i primi moduli edilizi per la costruzione del prefabbricato che sostituirà la tenda del triage esterna all’Ospedale.

Pronto Soccorso Cremona: continuano i lavori di separazione dei percorsi di accesso
Cremona, 08 Ottobre 2020 ore 17:27

Procedono i lavori di separazione dei percorsi di accesso al Pronto Soccorso di Cremona: installati questa mattina i primi moduli edilizi per la costruzione del prefabbricato che, a breve, sostituirà la tenda del triage esterna all’Ospedale.

Pronto Soccorso: cosa è cambiato nell’era Covid-19?

Percorsi separati, pre-triage nella postazione allestita davanti all’ospedale

Presso il Pronto soccorso di Cremona (e del Presidio Ospedaliero di Oglio Po) esistono dei percorsi separati per i pazienti con sintomi compatibili con infezione da coronavirus e pazienti con sintomi non compatibile con infezione da coronavirus. Questo con l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio di “commistione” tra possibili infetti e non. Per questo motivo è fondamentale fermarsi nella zona di pretriage – oggi costituita dalla tenda esterna e a breve da un prefabbricato dotato di servizi igienici e sala di attesa, in modo da poter compilare con l’operatore la cosiddetta “check list” (lista dei sintomi e dei contatti) che decide il percorso del paziente. I casi urgenti non si fermano alla tenda ma vengono subito presi in carico presso la sala emergenze centrale. Anche all’interno del servizio i percorsi sono separati.

Accompagnatori non ammessi, con l’eccezione dei pazienti fragili

Per motivi di sicurezza – per sé e dei pazienti in attesa – non è ancora possibile accompagnare il proprio parente/conoscente in Pronto soccorso. Solo per le persone fragili (ad esempio con decadimento cognitivo o disabilità) è prevista la presenza di un accompagnatore.

Le informazioni su stato salute dei parenti solo al telefono

Due le fasce orarie dedicate

Per avere informazioni sullo stato di salute del proprio parente che si è recato in Pronto Soccorso è possibile telefonare al numero 0372 – 405428, in due fasce orarie definite: dalle 9 alle 10 e dalle 16 alle 17. Al di fuori di questi orari è difficile per il personale medico, impegnato nella gestione dei casi e delle urgenze, garantire la pronta risposta alla richiesta di informazioni.

Attese più lunghe in pronto soccorso? Ecco perchè

La necessità di escludere o confermare una eventuale infezione da coronavirus (Tampone) comporta l’allungamento dei tempi di diagnosi per ciascun paziente. Non solo. A causa delle norme sul distanziamento, i posti letto in ospedale sono stati ridotti. E’ possibile che l’attesa dell’assegnazione del posto letti prolunghi la permanenza del paziente in pronto soccorso. Durante l’attesa i pazienti sono gestiti e monitorati nella loro situazione clinica dal personale sanitario.

Per patologie non urgenti c’è il medico di famiglia

L’esecuzione del tampone e l’attesa del posto letto aumentano il numero dei pazienti che sostano contemporaneamente in Pronto Soccorso e sono presi in carico da medici, infermieri e personale di supporto. Le persone che accedono al Pronto Soccorso per motivi non urgenti (codici bianchi) rischiano di aspettare a lungo.  Per la presa in carico della patologia non urgente è importante privilegiare il consulto del medico di medicina generale.

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