Insulti, minacce di morte e violenza fisica: è questo ciò che ha spinto una ex moglie, preoccupata per la propria incolumità e per quella del nuovo compagno, a sporgere denuncia, che ha poi portato alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle vittime, eseguita nella sera del 23 gennaio 2026 dai Carabinieri della Stazione di Gussola.
Gli accertamenti
Dopo aver raccolto la denuncia della donna e aver ascoltato le dichiarazioni delle vittime, secondo cui l’uomo aveva iniziato a seguirli, cercarli in paese e minacciarli di morte, i Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire dettagliatamente la vicenda. Grazie agli accertamenti eseguiti, i militari sono venuti a conoscenza di numerosi comportamenti persecutori messi in atto dall’ex compagno della vittima.
Nei giorni precedenti aveva inoltre aggredito il nuovo compagno della donna procurandogli alcune lesioni. In un’altra occasione aveva rivolto minacce di ucciderli persino alla presenza dei militari intervenuti per sedare le violente liti. Alla donna e al nuovo compagno aveva inoltre causato danni a un loro veicolo.
Divieto di avvicinamento
Dopo la denuncia, i Carabinieri hanno svolto gli accertamenti necessari e trasmesso gli esiti all’Autorità giudiziaria che, considerata la gravità e la rapida escalation degli episodi, ha disposto una misura a tutela dell’incolumità delle vittime.
All’uomo è stato imposto il divieto di avvicinarsi ai luoghi da loro frequentati e di comunicare in qualsiasi modo, con l’applicazione del braccialetto elettronico, secondo quanto emesso dal Tribunale di Cremona per tutelare le vittime che avevano subito atti persecutori.