“I sanitari come servitori della vita”,

Papa Francesco incontra delegazione di sanitari: Cremona rappresentata da Dario Abruzzi

Neolaureato in Medicina e figlio di Luciano Abruzzi neurologo dell’Ospedale scomparso per Coronavirus.

Papa Francesco incontra delegazione di sanitari: Cremona rappresentata da Dario Abruzzi
Cremona, 22 Giugno 2020 ore 12:12

Papa Francesco nella giornata di sabato 20 giugno 2020 ha incontrato una delegazione di sanitari: il territorio di Cremona è stato rappresentato da Dario Abruzzi, figlio di Luciano, neurologo del Maggiore scomparso per Coronavirus ad aprile.

Papa Francesco incontra delegazione di sanitari

Papa Francesco ha incontrato, sabato 20 giugno 2020, medici, infermieri e operatori sanitari della Lombardia, la regione che ha sofferto maggiormente la pandemia da Coronavirus. Il Pontefice ha incontrato una cinquantina di operatori sanitari. Presenti anche i vescovi di Bergamo, Brescia, Cremona, Crema e Lodi, accompagnati dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini e dal presidente di Regione, Attilio Fontana.

Dario Abruzzi

A rappresentare il territorio di Cremona c’era Dario Abruzzi. “Una scelta simbolica dal forte valore umano – spiega Giuseppe Rossi (Direttore generale). Per dare valore alla memoria come eredita sulla quale ricostruire”.

A rappresentare l’ASST di Cremona – Azienda Socio – Sanitaria Territoriale, è stato Dario Abruzzi, neolaureato in Medicina e figlio di Luciano Abruzzi neurologo dell’Ospedale di Cremona scomparso lo scorso Aprile per infezione da Coronavirus.

Dario Abruzzi

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“La nostra è stata una scelta simbolica, dal profondo valore umano – spiega Giuseppe Rossi –. Abbiamo deciso di rappresentare gli operatori sanitari del territorio Cremonese con la presenza del giovane medico Dario Abruzzi, in memoria del padre Luciano Abruzzi e di tutti coloro che hanno perso la vita dentro l’emergenza, operatori e pazienti”.

“Nel rispetto del dolore e della fatica di tutti, ci è sembrato importante dare una connotazione positiva alla memoria, in quanto eredità da accogliere, preservare e mettere a frutto. Ciò attraverso il percorso di chi si accinge ad intraprendere, oggi, il lavoro di cura”.

“La partecipazione di Dario Abruzzi all’udienza di Papa Francesco a Roma – conclude Rossi – rappresenta una sorta di passaggio del testimone emblematico fra chi non c’è più e chi è restato, un gesto di speranza dedicato ai colleghi sanitari di tutta Italia e del mondo”.

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