Lunedì 12 ottobre 2026, nell’ambito dell’attività di controllo svolta dalle Volanti della Questura di Cremona e del Commissariato di Crema, gli agenti hanno concentrato l’attenzione sulle zone a maggiore incidenza di micro-criminalità, sulle aree tutelate e sui quartieri soggetti a furti.
Nel corso del servizio sono state identificate 192 persone (66 nel comune cremasco), di cui 78 cittadini stranieri (31 a Crema) e 61 soggetti con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione o in materia di stupefacenti (25 a Crema). Gli agenti hanno inoltre ispezionato 79 veicoli (36 a Crema).
L’intercettazione in via San Lorenzo e le sanzioni stradali
Nella serata di lunedì, le Volanti della Questura hanno rintracciato in via San Lorenzo a Cremona un trentottenne di nazionalità italiana, con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, mentre circolava in senso vietato a bordo di un veicolo.
Gli operanti, a conoscenza del fatto che l’automobilista era già privo del documento di guida poiché ritirato in precedenza per abuso di sostanze alcoliche, sono intervenuti contestando la guida contromano e la mancanza di patente, applicando il fermo amministrativo del mezzo di proprietà del conducente.
Il raggiro informatico e la denuncia della Squadra Mobile
Nel pomeriggio della stessa giornata, la Squadra Mobile di Cremona ha denunciato all’autorità giudiziaria in stato di libertà due residenti italiani di 46 e 44 anni, entrambi con precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, ritenuti responsabili di truffa.
La vittima, una cinquantenne del posto, era stata contattata via messaggio da un falso operatore bancario che segnalava presunte anomalie sul conto corrente, spingendola a interfacciarsi con un complice. Raggirata dalle indicazioni ricevute al computer per presunti accertamenti, la cinquantenne ha eseguito operazioni che hanno consentito ai truffatori di disporre bonifici per un valore complessivo di circa 2.500 euro.
La Polizia di Stato ha rinnovato l’invito ai cittadini a diffidare da richieste telefoniche di verifica bancaria o di denaro e a segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto alle forze dell’ordine.