Per il mondo della cultura

Oleificio Zucchi dona l’illuminazione del Teatro Ponchielli per accendere il Natale di Cremona

Da stasera farà risplendere la facciata dell’edificio di Corso Vittorio Emanuele II, rendendo così omaggio a uno dei simboli più importanti della città.

Oleificio Zucchi dona l’illuminazione del Teatro Ponchielli per accendere il Natale di Cremona
Cronaca Cremona, 01 Dicembre 2020 ore 10:26

Oleificio Zucchi illumina il Natale del Teatro Ponchielli per la città di Cremona. Le luminarie verranno accese a partire da questa sera.

Le luminarie del Teatro Ponchielli

Oleificio Zucchi accende le luci sul Teatro Amilcare Ponchielli, per non dimenticare il ruolo centrale di questa istituzione nella comunità.

L’azienda, socio della Fondazione A. Ponchielli, ha infatti donato un’installazione luminosa al Teatro cittadino, realizzata da Verdina Luminarie, che a partire dall’1 dicembre 2020 farà risplendere la facciata dell’edificio di Corso Vittorio Emanuele II, rendendo così omaggio a uno dei simboli più importanti della città.

Per il mondo della cultura

L’iniziativa, che lo scorso anno era stata dedicata ai bambini, si rivolge questa volta al mondo della cultura: un gesto simbolico, per lanciare un messaggio di speranza ed incoraggiamento a uno dei settori messi in ginocchio a causa della pandemia, che, specialmente nella prima ondata, ha duramente colpito la città dei violini, con la quale Oleificio Zucchi condivide un legame profondo.

“Con questa iniziativa vogliamo esprimere vicinanza a tutto il personale duramente colpito dallo stop di settore. L’auspicio è quello che si rimetta al centro il ruolo della cultura come motore propulsore della nostra comunità. Il nostro è un piccolo gesto rispetto alle esigenze che questo comparto necessita, ma siamo certi che la comunità saprà stare vicino alla Fondazione e alle sue maestranze”, commenta Alessia Zucchi, Amministratore Delegato di Oleificio Zucchi, “Mai come oggi, i privati sono chiamati a contribuire alla salvaguardia dello straordinario patrimonio culturale ed artistico del nostro Paese: un tesoro prezioso, al quale possiamo attingere per superare i momenti difficili, e uno specchio in cui rifletterci per ritrovare gioia e serenità, non solo a Natale, ma tutti i giorni dell’anno.

Vorrei infine cogliere l’occasione per salutare e ringraziare la dottoressa Cauzzi per l’impegno e la professionalità con la quale ha svolto il suo mandato. Non potevamo spegnere i riflettori sul suo mandato nel silenzio per quanto ha dato alla nostra Fondazione. Grazie per averci dato l’opportunità di far splendere ancora una volta il nostro Teatro.”

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