Scoperto un laboratorio abusivo di pasticceria a Martignana Po con cinque lavoratori irregolari e gravi violazioni igienico-sanitarie. L’attività è stata sospesa, con denunce per sfruttamento del lavoro nero e sequestro di alimenti e attrezzature.
Laboratorio abusivo di pasticceria
Nel pomeriggio del 26 marzo 2026, un’operazione congiunta condotta dai Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore, del Nucleo Forestale di Cremona e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cremona, con il supporto dell’A.T.S. Valpadana – Servizio igiene alimenti e nutrizione di Casalmaggiore, ha portato alla scoperta di un laboratorio abusivo per la produzione di prodotti di pasticceria freschi nel comune di Martignana Po. L’attività, gestita da un uomo di 53 anni, è stata sottoposta a un controllo approfondito che ha evidenziato numerose irregolarità.
Struttura inagibile
L’intervento è iniziato con l’arrivo dei Carabinieri Forestali, che hanno notato un comportamento sospetto di alcuni giovani che, alla vista delle auto di servizio, si sono nascosti all’interno dello stabile. L’ispezione ha confermato la presenza di un laboratorio attrezzato con macchinari e materie prime per la produzione di dolciumi. All’interno sono state trovate cinque persone, tutte straniere. Successivamente, i Vigili del Fuoco di Cremona e Mantova hanno verificato la sicurezza della struttura, che era stata dichiarata inagibile nel 2021 dal Sindaco di Martignana Po.
Lavoro nero e gravi carenze igieniche
Il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cremona ha denunciato il titolare per sfruttamento del lavoro nero nei confronti di tre operai, due dei quali irregolari sul territorio nazionale. È emerso che i lavoratori percepivano salari orari molto bassi, non conformi ai contratti collettivi nazionali, in evidente sproporzione rispetto al lavoro svolto. Inoltre, sono state riscontrate gravi violazioni in materia di sicurezza e igiene, tra cui l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi, estintori e impianti non a norma, e condizioni igieniche pessime sia nei locali di lavoro che nei dormitori.
Attività sospesa
A seguito delle irregolarità riscontrate, l’attività imprenditoriale è stata immediatamente sospesa per l’impiego di manodopera “in nero” e per le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 50.400 euro.
Due lavoratori espulsi
I Carabinieri della Stazione di Gussola hanno denunciato i due lavoratori privi di permesso di soggiorno e hanno attivato le procedure di espulsione. Entrambi hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, come disposto dal Prefetto di Cremona.
Sequestro di alimenti, attrezzature e dell’intero stabile
In base alle violazioni igienico-sanitarie accertate dall’ATS Valpadana, i Carabinieri Forestali hanno sequestrato circa 500 chili di materie prime alimentari, sei scatole di prodotti con etichette non conformi, macchinari e attrezzature. È stato inoltre posto sotto sequestro l’intero stabile e sono stati bloccati vari rifiuti speciali, alcuni dei quali precedentemente combusti, presenti nel terreno adiacente al laboratorio.
Questa operazione congiunta rappresenta un importante intervento di tutela della salute pubblica, della sicurezza sul lavoro e della legalità, evidenziando come il contrasto al lavoro nero e alle condizioni di sfruttamento rimanga una priorità per le forze dell’ordine e le autorità competenti.