Giunge a conclusione l’indagine portata avanti dai Carabinieri della Stazione di Romanengo, che ha permesso di identificare e denunciare un 39enne del cremasco, già noto per precedenti penali e di polizia, ritenuto responsabile di una truffa online.
L’attività investigativa
L’inchiesta ha preso forma dopo la denuncia presentata a metà novembre da un residente di Romanengo. L’uomo, mentre consultava un sito di compravendita, aveva trovato un annuncio riguardante un muletto elettrico. Il prezzo competitivo e le caratteristiche del mezzo lo avevano convinto a chiedere ulteriori informazioni al venditore.
Il contatto era proseguito prima via e‑mail, con l’invio della scheda tecnica e di una proposta d’acquisto, e successivamente tramite WhatsApp. Una volta raggiunto l’accordo, il compratore aveva effettuato due pagamenti: un bonifico da 1.400 euro, corredato da fattura, e un secondo versamento da 800 euro, entrambi indirizzati all’IBAN fornito dal presunto venditore.
Stabilita una data per la consegna, il muletto non è mai arrivato e l’interlocutore ha interrotto ogni comunicazione, rendendosi irreperibile.
La denuncia
Dopo aver consultato il proprio commercialista, la vittima ha scoperto che l’IBAN utilizzato non apparteneva alla ditta indicata nell’annuncio. Capito di essere stato raggirato, ha sporto querela.
I Carabinieri, attraverso accertamenti sulle utenze telefoniche e verifiche sull’IBAN, sono riusciti a ricostruire la rete di movimenti finanziari. L’analisi delle telecamere di videosorveglianza degli istituti di credito dove erano stati effettuati i prelievi ha permesso di individuare il 39enne, poi denunciato all’Autorità Giudiziaria.