Tragedia di ferragosto

Morta mentre attraversa i binari in auto, si poteva evitare? La Procura apre un’indagine

Aperta un'inchiesta per omicidio colposo.

Morta mentre attraversa i binari in auto, si poteva evitare? La Procura apre un’indagine
Cremona, 16 Agosto 2020 ore 11:03

Il terribile incidente avvenuto ieri mattina a Maleo, in cui al 34enne di Pizzighettone Elisa Conzadori è stata travolta da un treno mentre passava sui binari con la sua auto, non è il primo avvenuto con le stesse modalità in quello stesso passaggio. A luglio 2017 il 77enne Bruno Bocca era rimasto ucciso nello stesso modo.

Allora le sbarre erano state dichiarate funzionanti

Come riporta Prima Lodi, la grande differenza tra i due incidenti è che tre anni fa i primi accertami avevano verificato che Bruno Bocca aveva sfondato le sbarre trovandosi sui binari proprio mentre passava il convoglio e venendo così travolto e ucciso. Rete Ferroviaria Italiana aveva infatti affermato che le sbarre del passaggio a livello erano chiuse e l’intero sistema era perfettamente funzionante. 

Non altrettanto si può dire di quello che è successo ieri quando, forse per un guasto alle stesse sbarre, Elisa non è stata fermata in tempo ed è passata tranquillamente per il passaggio a livello. Ma le sbarre dovevano essere abbassate, Elisa doveva essere avvertita dell’arrivo del treno, doveva essere fermata e salvata. Anche questa volta però Rfi ha dichiarato che le sbarre erano perfettamente funzionanti, e rimane quindi – per ora – il mistero su cosa sia andato storto.

 Aperta un’inchiesta per omicidio colposo

Per far luce sulla vicenda e capire di chi sia la responsabilità della morte della giovane Elisa, che stava tornando a casa dopo l’ennesimo turno di lavoro, la Procura di Lodi ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo ipotizzando tra le cose anche la possibilità di un effettivo malfunzionamento del passaggio a livello, con un mancato abbassamento delle sbarre di sicurezza. Secondo i primi rilievi infatti le sbarre sarebbero state trovate perfettamente integre e alzate.

Secondo un testimone oculare, già sentito ieri dopo l’incidente dagli inquirenti, le sbarre in un primo momento si sarebbero abbassate per poi, inspiegabilmente, alzarsi subito dopo e consentendo così ad Elisa di passare.

Per fare maggiore chiarezza sulla vicenda è in via di recupero anche la scatola nera del treno regionale Milano-Mantova, che potrebbe fornire indizi importanti su quanto effettivamente successo ieri.

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