I Carabinieri della Stazione di Camisano, nella serata del 14 aprile 2026, hanno dato esecuzione a una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento nei confronti di un residente pregiudicato.
Il ritorno a casa dopo la scarcerazione
Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Cremona, mira a proteggere la madre convivente dopo l’escalation di violenze verbali e minacce di morte subite all’interno dell’abitazione. L’indagine è scaturita dalla denuncia della vittima, la quale ha riferito ai militari una situazione di convivenza diventata insostenibile a causa delle condotte intimidatorie del figlio.
Il destinatario della misura era stato scarcerato nel dicembre precedente, dopo aver scontato una condanna per maltrattamenti nei confronti della madre. Successivamente a un periodo trascorso in diverse comunità, il figlio era stato accolto nuovamente nel nucleo familiare.
Tuttavia, la convivenza ha subito un immediato deterioramento: l’indagato, spesso sotto l’effetto di sostanze alcoliche, ha ripreso a insultare e minacciare gravemente la familiare, costringendola in più occasioni a richiedere l’intervento delle pattuglie dell’Arma per riportare la calma.
Sorveglianza tramite braccialetto elettronico
L’autorità giudiziaria, valutando gli esiti degli accertamenti condotti dai Carabinieri di Camisano, ha riscontrato un elevato pericolo di reiterazione dei reati. L’abuso sistematico di alcol è stato considerato un fattore aggravante che amplificava la violenza delle azioni dell’indagato.
Oltre all’obbligo di lasciare immediatamente la casa familiare, il giudice ha disposto il divieto assoluto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Per garantire il rispetto delle prescrizioni e la sicurezza della vittima, al soggetto è stato applicato il braccialetto elettronico per il controllo a distanza.