E' ancora bufera

Manifesti Nicoletta Ceccoli: “Arte degenerata approvata a palazzo. Bella idea del ca**o!”

Non si placa la bufera sull'opera dell’artista e illustratrice di fama internazionale Nicoletta Ceccoli apparsa in alcune affissioni a Cremona.

Manifesti Nicoletta Ceccoli: “Arte degenerata approvata a palazzo. Bella idea del ca**o!”
Cremona, 08 Ottobre 2020 ore 12:02

La scorsa notte il nucleo dello Stoccafisso Cremona ha affisso uno striscione che recita: “Arte degenerata approvata a palazzo. Bella idea del ca**o!” per protestare contro l’ennesimo passo falso della giunta Galimberti in ambito culturale.

“Arte degenerata approvata a palazzo. Bella idea del ca**o!”

“La giunta Galimberti deve avere qualche problema coi bambini: a Febbraio un volantino realizzato in collaborazione con l’amministrazione Comunale invitava a “non fare figli” come efficace strumento per combattere il cambiamento climatico, oggi riesce a fare di peggio” afferma con una nota il movimento.

Sponsorizza le opere dell’illustratrice Nicoletta Ceccoli usando gli spazi delle affissioni pubbliche nella città. I soggetti raffigurati in queste opere sono bambini, ma inseriti in un contesto che richiama alla sessualità: trenini giocattolo tenuti in mezzo alle gambe, bimbe ritratte in pose dominatrici che tengono a guinzaglio un pinocchio, strani personaggi con facce da teschio che offrono caramelle a bambine.” Prosegue la nota.

“E’ difficile commentare la povertà della scelta comunale: da un lato riprendere uno stile che esiste da più di venti anni –l’interpretazione di Mark Ryden del Pop surrealism– e pensare di aver fatto qualcosa di originale; dall’altro gettare queste immagini nella quotidianità cremonese, dove sono evidentemente fuori contesto, e fingere che la cosa abbia un senso: perché mai una madre attraversando la città dovrebbe vedere e trovare interessante la raffigurazione di una bambina vestita da dominatrice che frusta Pinocchio o una che viene insidiata da uno “sconosciuto che le offre caramelle”?” si chiede il movimento “abbiamo pertanto deciso di usare uno striscione dallo slogan provocatorio per prendere in giro la schizofrenia e la morbosità dell’amministrazione cittadina”.

Infine, si chiude la nota “fa sorridere pensare che la proposta di collaborazione è stata inizialmente bocciata in Commissione Cultura, ma la Giunta Galimberti, ignorando il parere della commissione e del Consiglio Comunale ha deciso comunque di realizzarla, dando prova della solita sensibilità democratica tipica della sinistra al potere”.

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