Il nome del giovane difensore dell’Inter e della Nazionale Italiana, Alessandro Bastoni – nato a Casalmaggiore nel 1999 e cresciuto nella zona di Piadena, è finito al centro dell’inchiesta sul giro di escort che vede Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini – titolari dell’agenzia Ma.De di Cinisello Balsamo – agli arresti domiciliari insieme ad Alessio Salamone e Amilton Luan Fraga Luz.
Accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.
La Ma.De – su carta agenzia di organizzazione eventi, ma già finita al centro di un’indagine della Guardia di Finanza per sfruttamento della prostituzione – avrebbe organizzato pacchetti Vip con cene, palloncini di gas esilarante ed escort, a cui avrebbero partecipato numerosi calciatori e personaggi del mondo dello spettacolo. Attività che si sarebbe svolta sviluppata tra Milano e l’isola greca di Mykonos (per garantire ai clienti maggiore riservatezza ) secondo quando ricostruito. Tra questi, anche il difensore della squadra nerazzurra.
Alessandro Bastoni sotto accusa
Bastoni, attualmente indagato e accusato di prostituzione minorile dalla Procura di Milano e assistito dall’avvocato Salvatore Scuto, verrà interrogato domani – venerdì 3 luglio – dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla PM Rosaria Stagnaro.
Il suo nome sarebbe emerso per un incontro del 2020, al quale avrebbe partecipato anche una 17enne – secondo la Procura sarebbe stata indotta prostituirsi – che al momento nega di aver avuto un rapporto sessuale con lui. La posizione del difensore rimane da valutare, soprattutto alla luce di alcuni messaggi che avrebbe scambiato con il tuttofare dell’agenzia, Alessio Salomone.
In particolare, dalle carte emergerebbe una chat tra i due: in un messaggio Salomone chiede “Oggi era carica? O non fa la t..?”, mentre Bastoni risponde: “Secondo me si vuole divertire, però oggi sta soft”.
Sul caso sono stati chiamati a testimoniare dalla Guardia di Finanza anche altri tre calciatori di Serie A: Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi. I tre non risultano indagati, ma le loro dichiarazioni potrebbero essere utili alla ricostruzione dei fatti.
La smentita
Secondo quanto riportato da La Repubblica, la 17enne avrebbe smentito il consumarsi di qualsiasi rapporto sessuale. Il difensore, da parte sua, ha respinto ogni addebito, ribadendo di non essere stato consapevole della minore età della ragazza.
Bastoni ha inoltre precisato di non aver mai corrisposto somme di denaro per prestazioni sessuali, sottolineando l’incongruenza di una simile eventualità, ancor più in presenza di una minorenne.