Dopo quattro mesi dal furto a Milano, un uomo ha rintracciato il proprio monopattino a Spino d’Adda grazie al GPS, portando i Carabinieri dritti al garage del ricettatore. I militari hanno restituito il mezzo al legittimo proprietario e denunciato un 46enne che ne era in possesso (foto di copertina: immagine di archivio).
Il furto del monopattino
Quattro mesi di attesa, poi il segnale acustico sul cellulare che conferma il ritrovamento: la tecnologia e la prontezza dei Carabinieri hanno messo fine alla disavventura di un cittadino a cui era stato sottratto il monopattino elettrico lo scorso inverno. L’operazione, condotta dai militari della Stazione di Vailate, si è conclusa nel pomeriggio del 1° maggio 2026 con il recupero della refurtiva e la denuncia di un uomo di 46 anni.
Tutto era iniziato quattro mesi fa a Milano. La vittima, entrata in un bar per una breve sosta, aveva lasciato il mezzo sul marciapiede senza protezioni. Al suo ritorno, il monopattino era sparito. Tuttavia, il proprietario non si era perso d’animo, confidando nel sistema di monitoraggio della posizione installato sul veicolo. La svolta è arrivata nel giorno della Festa dei Lavoratori quando, intorno alle 16:15, il GPS ha inviato un segnale inequivocabile da una via di Spino d’Adda.
Il blitz nei garage
Ricevuta la segnalazione, la pattuglia di Vailate ha raggiunto tempestivamente il comune cremasco. La vittima, seguendo in tempo reale lo spostamento del segnale sul proprio smartphone, ha guidato i Carabinieri fino a un complesso di garage lasciati aperti. Proprio all’interno di una di queste rimesse, il sistema di localizzazione ha iniziato a emettere i segnali di prossimità, confermando la presenza del mezzo. La prova definitiva è arrivata dal controllo dei numeri seriali, che coincidevano perfettamente con quelli della denuncia sporta mesi prima.
Acquistato da uno sconosciuto
Mentre il legittimo proprietario rientrava in possesso del suo monopattino, i militari hanno identificato il titolare del garage, un 46enne residente in zona. Quest’ultimo, nel tentativo di giustificarsi, ha dichiarato di aver acquistato il veicolo mesi addietro da uno sconosciuto incontrato a Milano, senza però essere in grado di fornire ulteriori dettagli o prove dell’acquisto legale.
Scatta la denuncia
Le giustificazioni non sono bastate a evitargli i guai con la giustizia. I Carabinieri di Vailate, dopo aver restituito il mezzo al proprietario, hanno denunciato il 46enne alla Procura della Repubblica con l’accusa di ricettazione.