cronaca

Gatto cosparso di benzina a Cremona: vicino di casa a processo, ma respinge tutte le accuse

Il caso risale al lockdown del 2020, la decisione del tribunale è attesa a luglio

Gatto cosparso di benzina a Cremona: vicino di casa a processo, ma respinge tutte le accuse

Un gatto ferito e un rapporto difficile tra vicini per una vicenda che finisce in tribunale. A Cremona si discute un caso di presunto maltrattamento animale risalente al 2020, l’imputato respinge le accuse e sostiene di non aver mai fatto del male al micio.

Cremona, il caso del gatto cosparso di benzina

Tutto risale all’11 maggio 2020, in pieno periodo di restrizioni legate alla pandemia. Secondo l’accusa, un 62enne cremonese avrebbe provocato lesioni al gatto delle vicine di casa, due sorelle di 41 e 46 anni, bagnando l’animale con della benzina. Quella mattina il gatto, Tato, era uscito di casa mentre le proprietarie stavano facendo le pulizie.

Dopo pochi minuti sarebbe ricomparso provenendo dalla proprietà del vicino e con un forte odore di carburante addosso. Preoccupate, le due padrone lo avevano portato subito dal veterinario. L’animale era stato sottoposto a un intervento per rimuovere il pelo contaminato, con rasatura e successive medicazioni.

Dopo le cure e un periodo con il collare protettivo per evitare che si leccasse, il gatto si era ripreso. In seguito all’episodio, una delle sorelle aveva riferito di aver notato una tanica di benzina sotto il porticato della casa del vicino e di averla fotografata. Da lì era partita la denuncia e l’apertura del procedimento per maltrattamento di animali.

Vicino di casa a processo: “Sono innocente”

Davanti al giudice, il 62enne ha respinto con decisione ogni accusa. Il soggetto, che all’epoca lavorava come addetto alla mensa della caserma Col di Lana con turni molto lunghi, ha sostenuto di non aver mai fatto del male al gatto e di essere da sempre amante degli animali.

A sostegno della sua versione sono stati ascoltati anche alcuni testimoni della difesa, tra cui un amico di famiglia che in quel periodo aiutava ad assistere la madre malata dell’imputato. Secondo il testimone, l’uomo si sarebbe spesso occupato degli animali dei vicini quando questi erano in vacanza.

Durante il processo è emerso anche un clima di tensione tra le famiglie che abitavano nella stessa zona. Le due sorelle hanno raccontato di vecchi contrasti con il vicino. La decisione del tribunale è attesa il prossimo 3 luglio, quando il giudice dovrà stabilire se l’uomo sia responsabile o meno di quanto accaduto.

Nel frattempo, il 62enne continua a proclamarsi innocente.