Nella mattinata di lunedì 5 ottobre 2026, i Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco hanno dato esecuzione a un ordine emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova.
Il provvedimento ha disposto il regime di detenzione domiciliare nei confronti di un trentaduenne con precedenti di polizia e sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale. L’interessato dovrà espiare una pena residua di due anni e tre mesi di reclusione in seguito a una condanna definitiva emessa dal Tribunale di Cremona nel maggio del 2026 per il reato di furto in abitazione.
Il furto di rame scoperto a Offanengo nell’aprile 2026
La condanna giudiziaria trae origine da un episodio avvenuto il 28 aprile 2026. In quella circostanza, i Carabinieri della Stazione di Romanengo avevano intercettato e controllato un’utilitaria scura lungo la Sp 235 nel comune di Offanengo, all’interno della quale si trovavano tre soggetti.
A seguito di una perquisizione veicolare, i militari dell’Arma avevano rinvenuto circa 150 chilogrammi di rame, tra cui scossaline, pluviali, vasi e fioriere, oltre a un flessibile da taglio. Gli accertamenti successivi avevano permesso di individuare un’abitazione disabitata della zona da cui il materiale era stato asportato fraudolentemente.
L’applicazione della misura restrittiva domiciliare
A seguito della sentenza di condanna pronunciata dal tribunale cremonese, l’autorità giudiziaria ha stabilito l’esecuzione della pena presso l’abitazione di residenza del pregiudicato. Per tale motivo, i militari della Stazione di Bagnolo Cremasco, competenti per territorio, hanno rintracciato il responsabile e lo hanno sottoposto alla misura restrittiva disposta.