CRONACA

Finto maresciallo ruba 16mila euro a un pensionato: truffa shock smascherata dai Carabinieri

Spoofing, WhatsApp e identità rubate: i militari bloccano in extremis il bonifico e recuperano l’intera somma

Finto maresciallo ruba 16mila euro a un pensionato: truffa shock smascherata dai Carabinieri

Smascherato un sofisticato raggiro telefonico, grazie all’impegno dei Carabinieri della Stazione di Casalbuttano ed Uniti, che sono riusciti a bloccare in tempo record il denaro, restituendolo completamente al legittimo proprietario.

La tecnica dello spoofing telefonico

I fatti risalgono alla mattina del 4 febbraio, quando la vittima, un pensionato, ha ricevuto un messaggio SMS a nome di “Nexi”, contenente una presunta richiesta di pagamento. Ignaro della trappola, il pensionato ha contattato il servizio clienti indicato nel messaggio, al quale ha risposto un finto dipendente.

Per conquistare del tutto la fiducia della vittima, i truffatori hanno poi richiamato il pensionato utilizzando un numero che corrispondeva a quello della Centrale Operativa dei Carabinieri di Cremona (03725581), sfruttando la tecnica dello spoofing telefonico.

Il truffatore, fingendosi al telefono un “Maresciallo dei Carabinieri”, è riuscito a convincere la vittima a effettuare un bonifico di 16.100 euro, sostenendo che fosse necessario per mettere al sicuro i risparmi. Per rendere l’inganno ancora più credibile, ha continuato a comunicare tramite un numero WhatsApp che mostrava come immagine del profilo la foto di un Carabiniere in uniforme.

Le indagini dei Carabinieri

Il pensionato, il giorno successivo (5 febbraio), si è reso conto dell’inganno e ha sporto denuncia alla Stazione locale, che ha informato l’Autorità Giudiziaria. Le indagini sono proseguite senza sosta: seguendo il percorso del denaro, i Carabinieri di Casalbuttano sono riusciti in meno di venti giorni a individuare il titolare del conto su cui era stato trasferito l’ingente importo.

Grazie a questa rapida attività investigativa, conclusa il 24 febbraio, la movimentazione bancaria è stata bloccata e l’intera somma di 16.100 euro è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Il presunto complice, un sessantenne della provincia di Napoli già noto alle forze dell’ordine, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria con le accuse di tentata truffa aggravata in concorso e sostituzione di persona. L’operazione, condotta con precisione e rapidità, evidenzia la capacità dell’Arma locale di intervenire in modo efficace per proteggere i risparmi dei cittadini e restituire tranquillità alla vittima.